Agricoltura, pronti i contributi per gli interventi contro Sharka della pesca e batteriosi del kiwi

Un milione di euro a disposizione delle aziende che potranno presentare la domanda entro il 5 ottobre

La Giunta regionale ha approvato il bando per la presentazione delle domande di contributo a favore delle aziende agricole emiliano-romagnole che, nell’ultimo anno, hanno effettuato interventi obbligatori di profilassi per la virosi Sharka delle drupacee e la batteriosi dell’actinidia (Pseudomonas syringae pv. actinidiae).

Potranno richiedere i contributi le piccole e medie imprese iscritte all’anagrafe delle aziende agricole della Regione Emilia-Romagna che, nel periodo 9 ottobre 2010 – 30 settembre 2011, hanno effettuato estirpazioni di piante da frutto colpite da Sharka o da batteriosi dell’actinidia, prescritte e constatate dal Servizio fitosanitario.

I contributi previsti sono definiti a seconda della tipologia e dell’età dell’impianto, del numero di piante o di superficie estirpata; non potranno superare il cento per cento della perdita subita e saranno riconosciuti nei limiti delle risorse finanziarie disponibili (un milione di euro), con una eventuale riduzione su base proporzionale su tutte le domande ammissibili a contributo.

“Dopo l’approvazione, lo scorso anno, di un’apposita Legge regionale, questo bando dimostra la determinazione con cui stiamo cercando di reagire a questa grave fitopatia che mette in difficoltà la nostra agricoltura” dichiara il Consigliere regionale Damiano Zoffoli.

Con 430 mila tonnellate l’Italia è il secondo produttore mondiale di kiwi, dopo la Cina, e il secondo esportatore mondiale, dopo la Nuova Zelanda. La produzione si concentra soprattutto in cinque Regioni, per una superficie complessiva di 29 mila ettari. L’Emilia-Romagna con il 14% è il terzo produttore nazionale dopo Lazio (32%) e Piemonte (21%).

Ad oggi, i danni da batteriosi accertati alle piante coinvolgono almeno un centinaio di frutteti, che hanno portato all’abbattimento di una superficie equivalente a circa 15 ettari.

“Attualmente l’unico strumento per fermare la diffusione del batterio del kiwi è l’eradicazione delle piante colpite non appena si registrano i primi segnali di infezione, e la loro distruzione con il fuoco. La Regione sta facendo la sua parte in collaborazione con tutto il sistema emiliano-romagnolo, a partire dagli stessi produttori; ma è necessario che anche il Ministero intervenga, con la definizione di una strategia complessiva, con fondi per l’indennizzo degli agricoltori e dei vivaisti colpiti, e con un’adeguata iniziativa di carattere nazionale, per la ricerca di nuove tecniche di difesa dalla malattia” conclude Zoffoli.

È possibile scaricare il testo del BANDO cliccando qui.


2 risposte a "Agricoltura, pronti i contributi per gli interventi contro Sharka della pesca e batteriosi del kiwi"

  1. Ottimi i provvedimenti di sostegno agli agricoltori di pesche e kiwi.
    Non dimenticare però aiuti concreti agli abitanti della montagna in grande difficoltà per il cancro del castagno e per la vespa cinese che ha ridotto la produzione dei castagni di oltre i 2/3.

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  2. Caro Alberto,

    voglio rassicurarti: non ci siamo dimenticati della nostra montagna, né della castanicoltura.

    Pensa che il tema del contrasto alla vespa cinese del castagno è stato oggetto di una delle prime interrogazioni che ho presentato in Regione, all’inizio di questa Legislatura.
    La trovi qui: http://www.damianozoffoli.com/2010/05/20/contrastare-la-vespa-cinese-del-castagno-presentata-un%e2%80%99interrogazione-alla-giunta-regionale/.

    Assieme ai colleghi Alessandrini e Casadei, a giugno scorso, siamo tornati sul tema: http://www.damianozoffoli.com/2011/06/27/agricoltura-a-rischio/.

    Come sai, ad oggi, l’unico strumento di lotta contro la vespa cinese è la diffusione, nelle zone colpite, di un particolare antagonista naturale, il Torymus sinesis.
    Si tratta di un piccolo insetto di origine asiatica che attacca le larve della vespa cinese e ne arresta lo sviluppo.
    Nella nostra Regione, nel 2011, sono stati realizzati 12 lanci di Torymus sinesis, dopo i 4 realizzati nel 2010.
    Per un intervento ancora più efficace e mirato è però essenziale il coordinamento e la sinergia con le Regioni confinanti, Toscana e Marche in particolare, a cui l’Assessorato regionale e il Servizio Agricoltura stanno lavorando.

    Da ultimo, ti segnalo un comunicato (http://www.regione.emilia-romagna.it/giunta/tiberio-rabboni-1/comunicati-stampa/@@comunicatodettaglio_view?codComunicato=34544) proprio dell’Assessore Rabboni, con alcune informazioni di maggior dettaglio.

    Nella speranza di vederci presto, ti mando un carissimo saluto,
    Damiano

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