Regioni, Province, Comuni: riordino a tutti i livelli per ammodernare il Paese

Discusse, in un seminario, le linee guida del Partito Democratico per la riforma degli Enti locali: eliminare gli sprechi e rinnovare la politica.

La chiara definizione delle funzioni delle Province come Enti di secondo livello, la determinazione del campo di intervento delle Regioni, l’individuazione delle “aree vaste” con le dimensioni dei nuovi distretti, l’impegno per forti investimenti finanziari atti a garantire servizi associati, il riconoscimento in Costituzione del nuovo Ente.

Sono alcuni punti fermi, definiti nel corso di un seminario che si è svolto nella sede nazionale del Partito Democratico, dedicato alla riforma delle Provincie, a cui hanno partecipato amministratori, parlamentari ed esponenti degli enti locali.

Ripensare l’apparato amministrativo della Repubblica, sia a livello centrale sia locale, per abbattere quei caratteri di inefficienza e di incapacità decisionale che ne hanno minato, nel tempo, la credibilità e la funzione democratica. Questo è il compito di un partito riformista”. È quanto ha dichiarato al termine dell’incontro Davide Zoggia, Responsabile Enti Locali del PD.

Nel corso del dibattito è emersa la necessità che la riforma si inserisca in un contesto di riordino tanto a livello centrale, quanto negli Enti Locali, della presenza dello Stato, alleggerendone il peso e producendo risparmi. Per questo le proposte che il Pd metterà in campo, dalla riforma della legge elettorale alla rimodulazione dell’elezione e delle funzioni delle Province, avranno come obiettivo quello di riavvicinare la politica ai cittadini, rendendola sempre meno un corpo estraneo rispetto ai sacrifici che investono le fasce più deboli della società. Insomma, ci si propone una posizione avanzata e non difensiva che possa contribuire in maniera determinata all’ammodernamento dello Stato e del sistema delle autonomie.

La riforma delle Province, in particolare, richiede oggi decisioni urgenti per evitare il caos amministrativo che può nascere nella fase di transizione dopo l’approvazione del decreto “Salva Italia” che disegna il nuovo profilo.

È possibile scaricare il DOCUMENTO “Riforma degli Enti Locali”, elaborato dal Partito Democratico, cliccando qui.


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