Il rosario in dialetto romagnolo di don Luigi Giovannardi

Pregare in romagnolo non è una cosa da ridere. Per quanto il nostro dialetto sia schietto, sanguigno e a volte volgare, le preghiere in romagnolo sono di una tenerezza struggente. Non solo, e non tanto, per il testo, che in dialetto viene illuminato di luce nuova. Ma soprattutto perché quelle preghiere, recitate in quel modo, ci ricordano i nostri cari. Persone che abbiamo conosciuto, animate da una fede semplice ma sincera, e che ci hanno accompagnato nella nostra crescita.

Se oggi siamo ciò che siamo lo dobbiamo alle nostre radici. Alle tradizioni della nostra terra, ai nostri cari. Ricordarlo è, allo stesso tempo, un modo di rendere grazie e una spinta per guardare con più serenità al domani.

Per questo mi piace riportare in questo sito le preghiere in dialetto romagnolo di don Luigi Giovannardi di Ravenna, utilizzate lo scorso luglio a Roversano nel corso di “Te ad chi sit e’ fiol?” per pregare il Rosario in dialetto.

Le preghiere sono state raccolte in un unico documento scaricabile qui.


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