Un piano per la scuola digitale

Due milioni e mezzo di euro per sperimentare lavagne digitali, condivisione dei contenuti e nuove modalità didattiche.

(S)Po(of)laroid - School MemoriesTecnologie d’ultima generazione per la scuola pubblica. Un accordo tra il Ministero dell’Istruzione e 12 regioni italiane, tra cui l’Emilia-Romagna, porterà nelle aule lavagne digitali e dispositivi elettronici, oltre ad una nuova organizzazione scolastica.

Per l’Emilia-Romagna la somma a disposizione dei progetti è pari a 2,5 milioni di euro, 857mila dei quali cofinanziati dalla Regione. Fondi destinati prioritariamente alle scuole colpite dagli eventi sismici e a quelle del territorio montano, che vivono situazioni di maggiore complessità.

“Ad oggi, secondo recenti statistiche, il 93 per cento dei ragazzi usa tecnologie informatiche o smartphone tutti i giorni – commenta il Consigliere regionale Damiano Zoffoli – eppure quegli stessi ragazzi, una volta a scuola, si trovano in aule concepite ai tempi delle lezioni frontali, cattedratiche. Un paradosso. Questo accordo potrà dare un’opportunità di accedere ai contenuti didattici in modo innovativo, semplificando la vita a studenti e insegnanti, specie nelle zone montane dove la scuola è un presidio ancora più importante che altrove”.

Il Piano scuola digitale prevede diverse azioni. Come punto di partenza, l’introduzione di lavagne digitali nelle classi, con contenuti informatizzati tali da consentire una facile condivisione degli stessi con gli studenti assenti. In secondo luogo, per le classi già dotate di lavagna digitale, l’utilizzo di tablet o portatili in grado di interagire con la lavagna digitale e accedere in rete a libri digitali, trasformando le aule in “cl@ssi 2.0”. Nelle zone terremotate, o di montagna, i dispositivi mobili saranno messe in rete con le altre scuole partecipanti al progetto per mezzo di collegamenti satellitari.

Alcune scuole, infine, parteciperanno al progetto ad un livello superiore. Si tratta delle cosiddette “scuole 2.0” scelte tra gli istituti distintisi nell’implementazione del progetto “cl@ssi 2.0”. In queste scuole si interverrà anche sugli orari scolastici, i libri e l’organizzazione della didattica, con responsabilità di coordinamento delle azioni sugli istituti del territorio.


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