Vogliamo una legge che non sia quella del più forte

Metti una firma anche tu!

PD ER_basta violenza donneNel 2012, in Emilia-Romagna, 15 donne sono state uccise da una persona che amavano (“ex” partner, mariti, fidanzati, …), spesso tra le mura domestiche.

A questo dato si aggiungono le 17 vittime del 2011.

Sono morti che non destano clamore, che passano in silenzio nell’indifferenza generale, un fenomeno taciuto e sommerso che non genera allarme sociale. I femminicidi sono solo la punta dell’iceberg del fenomeno: sono migliaia le donne che tutti i giorni si trovano a fare i conti con diverse forme di violenza (fisica, sessuale, psicologica, economica, persecuzioni, ecc.).

Nel mondo la violenza è, infatti, la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne fra i 16 e 44 anni, ancora prima del cancro e degli incidenti stradali.

La Conferenza delle donne democratiche del PD Emilia-Romagna ha deciso che non si può rimanere a guardare: occorre rafforzare ed estendere gli interventi di contrasto, ma soprattutto quelli di prevenzione del fenomeno dalle profonde radici culturali.

Da sabato 6 aprile ha preso il via, in tutta la Regione, la raccolta di firme da presentare all’Assemblea legislativa regionale per far partire l’iter legislativo. Il numero minimo di firme da raccogliere è di 5000. La mobilitazione proseguirà nelle prossime settimane con banchetti e iniziative pubbliche in tutto il territorio. Sarà inoltre possibile firmare recandosi presso tutti gli uffici comunali competenti.

È una battaglia di civiltà che dobbiamo fare tutti insieme, donne e uomini.

Vogliamo una legge che non sia quella del più forte, metti una firma anche tu!

Damiano Zoffoli

È possibile scaricare il testo della PROPOSTA DI LEGGE cliccando qui.


3 risposte a "Vogliamo una legge che non sia quella del più forte"

  1. ciao Damiano,
    ho evidenti interessi personali e professionali affinchè questa buona ed urgente proposta di legge ottenga le firme del caso, pertanto sono a chiederti come fare per portare nel mio Comune di Longiano, così da poterla publicizzare nel modo più opportuno, i moduli e le istanze per la raccolta delle firme.
    grazie, buona giornata.

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  2. “Esiste una stretta correlazione fra emancipazione femminile e violenza di genere”. È quanto è emerso dalla relazione, presentata il mese scorso, dalla Commissione regionale per la promozione di condizioni di piena parità tra donne e uomini.
    Se da una parte l’Emilia Romagna vanta l’indice di occupazione femminile (60,9%) più alto d’Italia, dall’altra conta uno dei tassi più alti di separazioni e divorzi. È una delle regioni dove vi è la maggior percentuale di donne che dedicano il loro tempo ad attività extrafamiliari, ma contemporaneamente ha anche uno dei tassi più elevati di violenza di genere: fra il 2007 e il 2011 quasi 50mila donne hanno denunciato una o più violenze.
    Le statistiche confermano la tradizionale divisione dei ruoli all’interno della famiglia: l’uomo come percettore del reddito principale e la donna maggiormente coinvolta negli impegni domestici. La conciliazione fra lavoro di cura e lavoro retribuito continua infatti a essere il problema rilevante per le donne occupate. La causa centrale della violenza sulle donne avrebbe dunque radici nel conflitto all’interno dei rapporti affettivo-familiari.

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