Hobbisti, approvato in Commissione il progetto di legge che regolamenta i mercatini

Un provvedimento che, nel giro di cinque anni, punta a ripristinare la vera natura di questi mercati.

Profili“Gli hobbisti non possono vendere, barattare, proporre o esporre più di un oggetto con un prezzo superiore a 100 euro. Relativamente all’esposizione dei prezzi si applicano le disposizioni e le sanzioni del Decreto 114/1998: ciascun hobbista consegna al Comune, in occasione della vidimazione del tesserino, l’elenco completo dei beni che intende vendere, barattare, proporre o esporre e il relativo prezzo. La merce esposta, da inserire nell’elenco, non può superare il valore di 1.000 euro”. Sono alcune delle novità contenute nel progetto di legge finalizzato a regolamentare i mercatini degli hobbisti, approvato oggi a maggioranza dalla Commissione Politiche economiche, e che entro fine mese sarà votato dall’Aula.

La proposta di regolamentazione è all’interno di un provvedimento di modifica di due leggi regionali, la 12/1999 (Norme per la disciplina del commercio su aree pubbliche) e la 21/1984 (Disciplina dell’applicazione della sanzioni amministrative).

Nella prima modifica vengono regolamentati i cosiddetti mercatini degli hobbisti (art. 5 e 6) che hanno trovato crescente diffusione negli ultimi anni, venendo ad incidere sul sistema del commercio nelle aree pubbliche. I mercatini saranno organizzati dai Comuni, che ne possono affidare a terzi la gestione, così come avviene anche per le fiere e per i mercati. Nella nuova disciplina, i Comuni devono prevedere che la partecipazione degli hobbisti avvenga con criteri di rotazione e senza il riconoscimento di priorità ottenute per la presenza ad edizioni precedenti. I Comuni sono tenuti a redigere un elenco dei partecipanti a ciascuna manifestazione, da inviare annualmente alla Regione. Per prendervi parte, gli hobbisti devono richiedere al proprio Comune di residenza, previo pagamento di 200 euro, un tesserino che consente la partecipazione a dieci manifestazioni all’anno, per un massimo di due anni nell’arco di ogni quinquennio. Nel provvedimento vengono inoltre stabilite le caratteristiche del tesserino identificativo e le modalità di presentazione dell’istanza per l’ottenimento del medesimo (ogni nucleo di residenti nella medesima unità immobiliare può ottenere il rilascio di un unico tesserino).

Il testo stabilisce, inoltre, le sanzioni, che vanno da 250 a 1.500 euro, e si applicano nei seguenti casi: assenza del titolare del tesserino identificativo, o mancata esposizione del tesserino al pubblico o agli organi preposti alla vigilanza; mancata consegna al Comune, in occasione della vidimazione del tesserino, dell’elenco dei beni oggetto di vendita, ovvero accertata incompletezza o non veridicità dell’elenco; vendita, baratto, proposta o esposizione di più di un oggetto con un prezzo superiore a 100 euro.

Per quanto riguarda le norme per la disciplina del commercio su aree pubbliche, in particolare le concessioni dei posteggi, il progetto di legge prevede che “nei mercati ogni autorizzazione riguarda un singolo posteggio per ogni singolo giorno. Nei mercati con strutture fisse e nelle fiere l’autorizzazione riguarda tutti i giorni in cui esercita l’attività. Un medesimo soggetto giuridico non può essere titolare o possessore di più di due concessioni nell’ambito del medesimo settore merceologico alimentare e non alimentare nel caso di aree mercatali con un numero complessivo di posteggi inferiore o pari a cento, ovvero di tre concessioni nel caso di aree con numero di posteggi superiore a cento”.

Infine, le modifiche alla legge regionale 21/1984 prevedono, in un ottica di semplificazione, l’introduzione dell’istituto della diffida amministrativa, strumento particolarmente utile per gli operatori di polizia locale e volto a facilitarne l’operato.


78 risposte a "Hobbisti, approvato in Commissione il progetto di legge che regolamenta i mercatini"

  1. Nella regione Marche, ove risiedo questa legge sugli hobbisti, adesso in vigore anche in Emilia Romagna, è già in vigore da due anni. Premetto che sono un artigiano (iscritto all’albo) che a causa della crisi è uscito dalla bottega per incontrare i clienti anche nei mercatini. Ebbene se prima incontravo in un mercatino una percentuale di hobbisti pari al 50%, e di essi quasi nessuno è hobbista vero ma comprano dai cinesi per rivendere, oggi con questa legge andiamo molto peggio. Infatti tutti i fannulloni ed evasori, intendo coloro che non si mettono in regola e comprano dai cinesi per rivendere, hanno preso tutti questo tesserino, che sì sulla carta impone delle regole, ma che non sono controllate da nessuno. IN due anni ho visto solo una volta un vigile urbano vidimare il tesserino!! Inoltre chiunque può scrivere sulla domanda per il rilascio del tesserino quello che dice di andare a vendere ed il comune rilascia il tesserino senza mai controllare se realmente è hobbista o no!!!! E’ solo una vergogna!!! Il tesserino per hobbisti ha ancora più legittimato l’evasione fiscale ed il delinquismo. Ma voi lo sapete che qui nelle Marche e in Abruzzo sono arrivati orde di delinquenti (veri) che pretendono di vendere con il tesserino e minacciano chi paga regolarmente le tasse e che si ribella a questa situazione??? E’ solo una vergogna. Se si vuole fare commercio da hobbista si devono pagare le tasse come tutti e si deve essere controllati come accade a tutti coloro che hanno un negozio, o sono ambulanti o altro.

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  2. Vorrei precisare che non sono contrario all’hobbismo e a chi con proprio ingegno ed intelletto fa delle realizzazioni veramente artigianali. Infatti ove risiedo seguo un gruppo di signore che lavorano sul posto (dove si svolge il mercatino) il tombolo o il ricamo, o chi lavora sempre sul posto il legno o persino chi lavora con la fiamma il vetro di murano. Dico solo che non ho mai visto in vita mia un mercatino di scambio o baratto, poichè viene sempre effettuata una vendita in cambio di denaro, e questo è commercio. La legge (nella marche la Legge regionale 27/2009 poi rivista e completata nel luglio del 2011) tuttavia permette la vendita di oggetti (artigianali, realizzati con proprie mani dall’inizio alla fine)sino a 250 euro (ma tale tetto è a discrezione dei singoli comuni) e gli hobbisti dovrebbero rilasciare una ricevuta generica della vendita e tale ricevuta al momento della dichiarazione dei redditi inserirla alla voce altri redditi. Sarei felice di vedere tutti veri hobbisti nelle piazze che le abbelliscono e incrementono il commercio anche dei titolari stessi dei negozi circostanti. Sarei felice infine di vedere tanti disoccupati -in questo momento di profonda crisi- che con proprio intelletto e capacità riescano a realizzare cose meravigliose e che quest’ultime permettano loro di avere un guadagno e una speranza per il futuro.

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  3. Buongiorno a tutti sono michele da Brescia….. ho visto in 10 anni centinaia di mercatini a tema storico all’interno di feste rievocative medievali e non posso negare che parte della festa sono gli espositori hobbisti.
    All’interno di una festa a tema medievale è richiesto un minimo di attinenza con l’argomento trattato nell’evento.
    Inevitabilmente si sono viste scene del tipo “io faccio le collane a mano investendo ore di lavoro, quello là vende armature medievali che non fa lui”
    In rarissimi casi ho visto bigiotteria di seria e comprovata ispirazione medievale di contro molti collezionisti di armature con tanto di ricerca storica alla mano.
    Il fatto sta solo nelle regole del contesto in cui i due hobbisti si trovano e quale è il loro scopo:sentirsi realizzati per aver realizzato un oggetto unicopossedere un oggetto unico o vendere senza nessun obbligo di legge.
    Lascerei libero ogni comune , regione di scegliere le regole per il propio territorio determinati dalla propria tradizionesensibilità culturale.
    Tutto sotto una legge quadro che sembra esistere già.

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  4. buongiorno,avrei qualche domanda in merito. io mi diletto a fare piccola bigiotteria(cioe’ braccialetti infilati di perline o catene molto semplici con un ciondolino(il quale e’ comprato),cioe’ io li assemblo e basta….tutto cio’ fa parte comunque delle opere dell’ingegno?

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  5. QUESTE LEGGI SONO IDEATE AD HOC CON L’UNICO SCOPO DI SCATENARE LA GUERRA TRA CATEGORIE DISTOGLIENDO L’ATTENZIONE SUI POLITICI E SALVAGUARDANDOLI DAL LINCIACCIO POPOLARE……….SVEGLIA!!!!!!!!!!!!!!
    MESSAGGIO PER HOBBISTI CREATIVI E COMMERCIANTI.

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  6. Salve,
    forse non è proprio il post giusto, ma vorrei anch’io dire la mia. Io sono una commerciante di un negozio al mare, tratto sia articoli da mare ma anche souvenir e calamite.. Vi sembra giusto che nel mercatino che mi fanno davanti al negozio tutti i giovedì sera, possano vendere le stesse mie calamite senza emettere scontrino perché considerati artigiani o hobbysti? In tutti i mercatini della mia città, prov. di Rn, sono presenti bancarelle di “commercianti non in regola” che vendono prodotti commerciali, acquistati dai fornitori comuni… Secondo me, dovrebbero esporre e venduti solo articoli eseguiti o assemblati dalle persone stesse che le vendono… Scusate lo sfogo…

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  7. Mia moglie e una libera professionista a curato l immagine anche per grandi aziende ma ora vista la crisi peggiore della storia recente del nostro paese e rimasta senza lavoro in quanto il settore dove lavora e praticamente terremotato come la nostra terra, stava pensando di provare ad arrotondare con qualche mercatino rispolverando la sua passione per l oggetti storici e modernariato, vista questa legge stiamo rivedendo il programma , in quanto probabilmente soffocherà il settore, ma forse è ciò che si vuole ottenere, capisco regolamentare ma questo significa far chiudere questi mercatini che o chiuderanno o diventeranno dei centri commerciali all aperto con dei ambulanti professionisti e qualche raro improvvisato, dispiace anche perché questi eventi regolari nei i piccoli centri erono diventati delle vere e proprie attrazioni che davano respiro anche ai negozi , nel mio paese molti negozi nel giorno del mercatino tengono aperto per non parlare di pizzerie e ristoranti.
    Ma va bene col tempo si vedrà no gl effetti e capirà anche chi deve capire, sperando che ci sia sufficiente capacità a rimediare.
    Saluti
    Bartoli Lorenzo

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  8. SappiamoDa ex artigiano con licenza antiquaria vorrei intervenire a difesa degli hobbisti, con i quali per quasi un trentennio ho avuto contatto.
    Oggi che faccio parte della categoria hobbisti, avendo mio malgrado dovuto chiudere l’attività ritengo ingiusto il trattamento che si preannuncia se dovesse passare la legge.
    Premetto che molti hobbisti abbiano abusato pesantemente nel passato, facendo non pochi guadagni senza dichiarare nulla del tutto ,questa pratica non è priorità dei solo hobbisti ma di tutte le categorie lavorative che non hanno una busta paga.
    È facile essere ipocriti e additare gli altri come esempio negativo.
    Il mio ragionamento è un altro, basato sulle difficoltà del mercato che oggi vede solo segni negativi,specialmente per il settore del superfluo come appunto quello dell’antiquariaro e del collezzionismo che ha visto crollare le vendite e i costi dei suddetti oggetti,in più si deve segnalare che le nuove generazioni sono totalmente distaccate da questi articoli oramai obsoleti.
    Può sembrare strano che oggetti comperati tempo addietro non riescono nemmeno a recuperare il costo di base non calcolando poi le spese aggiuntive di mantenimento del suddetto.
    Avendo nel tempo accumulato molto materiale sia per l’attivitàroprio gusto, oggi mi ritrovo incapace di mantenere questa massa di oggetti, dovendo pagare un affitto per il deposito e non potendoli vendere, perché con le nuove regole sarò impossibilitato a farlo.
    Avendo già avuto una passaggio fiscale questi oggetti essendo usato, anche se molti di essi di pregio,mi domando cosa deve avere ancora lo stato da tassare su di essi se non la plusvalenza tra l’acquisto e la vendita,se questa è prevista in attivo, oggi purtroppo non è cosi e molti di questi vengono venduti come già detto a meno del loro costo di acquisto.
    Provate ad immaginare di avere in casa molte cose delle quali volete disfarvi e non potete farlo perché non vi è permesso,quindi dovrete affidarvi ad un franciaising oppure un commerciante che fara il prezzo che più ritiene idoneo,sapendo che molti non conoscono il valore di ciò che posseggono oppure non ne sono aggiornati.
    Quindi il problema si risolve solo con il regolarizzare tutti hobbisti compresi.
    Si dovrebbe distingure chi ne fa una professione e giornalmente può proporre i suoi articoli da chi tramite mercatini possa avere la possibilità di commercire oggetti di casa, collezzionati, ereditati o comperati nel passato.
    L’imitare il numero dei mercatini agli hobbisti non lo ritengo errato come è giusto indicare su un registro gli oggetti che si hanno e che si vuole provare a vendere, che non provengano da illeciti, e obbligare alla ricevuta che dovrebbe diventare fiscale sopra a un giro daffare per il quale anche hobbista ci paghi l’iva e la contribuzione per le ore lavorative effettuate.
    Se non posso permettermi di aprire una partita iva e volessi fare il commerciante a ore avere la possibilità di essere in regola nei mercatini prestabiliti che il comune mette a disposizione.
    Dare la possibilità di attivarsi potrebbe essere un modo di crearsi un lavoro che oggi manca, privo di quella burocrazia che invece di aiutare affonda tutte le iniziative.
    Ripeto stiamo parlando di piccole realtà che non possono oggi essere attive per i costi troppo elevati e che per funzionare non debbano essere strangolate dal sistema.
    Cordialmente un hobbista

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  9. A parer mio si gioca sul nome hobbysti, l’ hobbysta non è colui che svuota la cantina per vendere il recuperato,ma colui o colei che opera del proprio ingegno vende le cose che con sacrificio, spendendo soldi per la materia prima o recuperandola inventa o produce, costruendo cose che in un negozio non si trova pezzo uguale. Per quanto riguarda i controlli per i commercianti che dopo aver trovato da ridire sul nostro diritto di vendere nostri prodotti, non espongono prezzi e non rilasciano scontrini! a questo riguardo sarebbe meglio che invece di legiferare inutilmente sperperando i soldi dei contribuenti, chiedessero agli organi preposti di effettuare controlli diretti a smascherare i truffatori che non pagano le tasse e vendono tranquillamente senza fare scontrini. Questo il punto, basta leggi insulse, far rispettare le leggi in corso, ma forse si perdono voti.

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  10. Buongiorno,
    anch’io appartengo alla folta e risoluta schiera dei creativi.
    In un comune del Forlivese mi è stato detto alcuni giorni fà che anche noi creativi(opere del proprio ingegno)saremo soggetti alle nuove normative (cioè 200euro e dieci mercatini all’anno)ad esclusione dei pittori e degli scultori.
    Sembra ci sia un pò di confusione nell’apprendimento di quello che veramente è,da parte sia di chi dovrebbe fornire notizie sicure lavorando in comune,sia da parte dei vari organizzatori ,che risultano essere vaghi ed incerti.
    Sarebbe bello avere un “si lo puoi fare “perchè appartieni alla categoria autocertificata e dimostrabile in loco dei creativi,oppure un “no mettiti il cuore in pace” che farai parte anche tu dei castigati.
    Mi scuso per l’esposizione allegorica ,ma cerco di essere a tema con quello che accade .
    Grazie Massimo

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  11. Buongiorno. Sono una creativa, realizzo bijoux e oggetti handmade per hobby ma vorrei esporre e vendere le mie creazioni in conto vendita presso un negozio. Mi chiedo, dunque, se posso farlo legalmente: devo rilasciare fatture, scontrini ecc? devo dichiarare quello che guadagno anche se si tratta appena di qualche centinaia di euro l’anno? Infine, il negoziante come si deve comportare? deve emettere scontrini quando vende le mie creazioni? Cerco qualche delucidazione da un esperto. Grazie.

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  12. ma non avevano altro da fare?
    mi domando, ogni tanto partecipo a delle mostre scambio organizzate tra aeromodellisti, non è raro che un singolo pezzo, magari pagato 800 euro, venga venduto a 3/400 assieme ad altri a quotazioni analoghe, mettendo magari in vendita ( ma non necessariamente vendendo) pezzi per qualche migliaio di euro ( è un hobby costoso, ma solitamente si vende per ricomprare altro).
    spesso, questi mercatini son aperti al pubblico e organizzati con patrocinio di comuni in luoghi piu o meno pubblici.
    che dovremmo fare? mollare tutto? Organizzarli solo ed esclusivamente in luoghi privati? ma non è che magari mettono bocca anche su questi?

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  13. Salve
    Io mi diletto a confezionare bigiotteria sia con materiali classici (perline,ciondoli ecc) che materiali alternativi tipo stoffe ecc., frutto della mia fantasia.
    Vorrei sapere se rientro nella categoria dei creativi, come io mi considero.
    Sono grata a chi voglia rispondermi.
    Grazie

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  14. ho cercato di leggere tutti i post, ma sono veramente molti, vorrei fare una distinzione altrimenti si crea una grande confusione, gli HOBBISTI sono considerati, da noi commercianti, coloro che fanno del commercio senza una regolare licenza e che dovrebbero vendere le loro collezioni o vuotare le loro cantine, poi STOP. Artisti dell’ingegno (grazie all’On. Bersani) sono quelli che creano con le loro capacità operative. Chi va dai cinesi o in magazzino e rivende dicendo che le collanine le fa lui è un finto artista dell’ingegno e quindi alla stregua di un ABUSIVO. La legge dovrebbe partire a gennaio 2014. Il tesserino di 200 euro vale x 20 uscite in due anni, quindi 10 euro a mercato, nemmeno il costo dell’IVA se si incassano 100 euro. Tenuto conto che gli hobbisti sono x lo più dei commercianti cammuffati,che fanno più mercati di un regolare, se la Finanza chiedesse l’elenco di coloro che frequentano i mercatini in Emilia Romagna, Marche, Veneto, Toscana e anche solo Gonzaga, ne uscirebbero delle belle. Vorrei poi che voi hobbisti mi raccontaste come fate a coprire le spese che un regolare non può permettersi. Concordo con chi ha scritto che la colpa è di chi doveva vigilare, ma si sa, pur di fare spettacolo i Sindaci hanno chiuso tutti gli occhi ed ora sbagliando raccontano alla gente che andare a gennaio la modificheranno. LA LEGGE è APPROVATA. Se i Sindaci o le Pro Loco non vogliono svuotare i loro Paesi devono darsi da fare e chiedere al Governo una Legge quadro che regolamenti il settore come hanno fatto in Francia, mettiamo una quota annua di 1000 euro e tutti in campo vinca il migliore. I cari pensionati baby, etc….che fanno questo mestiere da vent’anni abusivamente hanno fatto bene, ora dovrebbero ringraziare e pensare di smettere o prendere la licenza

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  15. il tutto potrebbe essere più o meno accettabile.ma si è discusso dei costi proibitivi delle aree?per 42 gg di esposizione nel periodo natalizio,sono costretta a pagare 6000€ e poi mi si avverte che non posso guadagnare oltre i 1000€..c’è qlc che non torna…!

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  16. allora..io non posso vendere oggetti con il prezzo massimo di 100 euro-..non posso guadagnare più di 1000 euro..devo paìgare 200 euro al comune..ma poi faccio i mercatini senza pagare altro?? perchè se poi devo aggiungere altri soldi per le organizzazioni,quanto perdo..e quando ci sono i mercatini natalizi che ti chiedono più di 1000 euro..è già sottinteso che vado a perderci perchè non mi rifaccio nemmeno il prezzo che ho pagato..non so se ho capito male..vi ringrazio per avermi ascoltata.ma vorrei capire… buona giornata..

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  17. dopo aver letto tutti i commenti, come sempre la cosa che piu’ mi crea disgusto è l’ignoranza di chi si pulisce la bocca col termine “evasione fiscale”, pratica particolarmente attiva nelle aree politiche sinistre.
    probabilmente nessuno di voi è informato sulle cifre nello specifico, vi rendo partecipi: dei 125 miliardi di evasione stimata annua, ben 104 miliardi sono evasi dalle BANCHE E DALLE MULTINAZIONALI, i rimanenti 21 (cifra di tutto rispetto per carità) sono suddivisi invece tra liberi professionisti, criminalità organizzata, pusher all’angolo della strada, bar che dimentica di fare lo scontrino per le caramelle, ladri di galline, venditori di 4 cazzate ai mercatini, lavoro in nero, la mia vicina che mi stira le camicie per 4€ l’ora, evasori totali, fumo negli occhi cortina d’ampezzo, fumo negli occhi dolce e gabbana, valentino rossi et company, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
    il (ig)nobile corpo della guardia di finanza, dal 1992 (trattato di schengen ad oggi) ha recuperato da banche e multinazionali, un importo pari ZERO. si avete letto bene, zero euro recuperati dai piu’ grandi evasori.
    quindi i genii del pd che fanno? rompono i coglioni ai poveracci per strozzarci ulteriormente e poi offrire (se hai la carnagione sufficientemente scura) un piccolo assistenzialismo tanto per far vedere quanto siano buoni e bravi.
    ma nonostante cio’ ci sono e sempre ci saranno degli emeriti coglioni a votarli (che vi offendiate o meno è la pura verita’).

    ma non è tutto, vi dimostro quanto possiate essere dei gran coglioni: come ho scritto sopra, i piu’ grandi evasori sono BANCHE e multinazionali, e non vengono mai sanzionate; sul sito web del pd (oltre alla storia mps) c’è la scritta cubitale SPONSORIZZATI DA GOLDMAN SACH.

    concludo: il costo del patto di stabilità è di 800 miliardi l’anno
    il costo del “ce lo chiede l’europa” è di 600 miliardi l’anno
    il costo dell’anatocismo bancario sul debito (reato mai sanzionato) è di 75 miliardi l’anno
    il costo della corruzione politica è di 85 miliardi l’anno
    l’elusione fiscale delle multinazionali è di 105 miliardi l’anno
    l’elusione fiscale delle banche sulla creazione di denaro dal nulla (norma della riserva frazionaria al 2% firmata da quell’escremento umano di nome carlo azeglio) è da calcolare sulle commissioni per movimenti di circa 980 miliardi l’anno.

    ma voi pensate pure agli hobbisti…

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  18. Sto seguendo da un pò questa legge, ancora da completare l’iter. Vorrei contribuire anch’io a questo scambio d’opinioni.
    Trovo che ci sia una confusione nel linguaggio: Hobby i”ndica un’attività praticata nel tempo libero per piacere, interesse e divertimento” negli ultimi tempi hobby è sinonimo di “pratica artistica” e come recita la legge, “prodotto del proprio ingegno creativo, in maniera saltuaria e non continuativa” Questo per sintetizzare.
    I mercatini a cui fa riferimento, secondo me, la legge che sta per essere approvata nella Regione Emilia Romagna, è per i “rivenditori di merci usate”.. giusto? Ma.. ma… c’è sempre un ma.. Secondo me in quella legge non si tiene conto dell’attuale situazione economica di noi italiani.
    Mettersi a tentare di vendere “il prodotto del proprio ingegno creativo” dopo un corso di soli due ore… è o per Presunzione oppure.. per necessita = perdita del lavoro, arrotondare magre entrate..etc… Questa motivazione secondo me, ha molta più valenza per i “rivenditori di merci usate” che magari vanno a vendersi il vestito buono per portare a casa qualche soldo per fare la spesa… e se poi non è il vestito buono proprio e magari è quello del vicino… o quello che recuperano dalla discarica… il problema non cambia. Se vado a vendermi la bicicletta, o gli scarponi da sci per portare a casa 50 Euro… ne devo pagare 200? Faccio presente che io sono oltre che essere un’ex-commerciante, anche un’associazione che organizza feste di via con artigiani e hobbysti e per quanto nel corso degli anni sono successe situazioni parecchio incresciose.. non trovo che questo sia il modo migliore di “arginare” i disonesti= p.i. che passano per hobbysti, gli “artisti” presuntosi, etc…Il volume d’affari di un hobbysta e//o riveditore di merci è talmente irrisorio che non credo danneggi la categoria. Anche perchè mercatini dell’usato e negozi che vendono il “fatto a mano” c’è nè a iosa. voi direte “questi pagano le tasse”. allora io chiedo, qual’è il problema? le tasse non pagate o il presunto danno al commerciante? Forse nelle altre Regioni la cosa non viene neanche presa in considerazione, proprio in considerazione del fatto che permettendo, sul filo della legalità e “urtando” le categorie, forse.. dico forse… avremo meno gente presa dalla disperazione decide di andare a scippare in giro… Forse esiste un’altra via?

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  19. Scusate la mia lunghezza.. ma non ho la capacità di sintesi. Verificare, controllare che tutto ciò che viene proposto alla vendita nei cosidetti mercatini di hobbysti che creano con le proprie mani e fantasia ( non i mercatini dell’usato) è COMPITO DI CHI ORGANIZZA la manifestazione! e poi l’assegnazione degli spazi deve necessariamente tenere conto delle merceologia del negozio fisso, non mettere davanti ad esso la stessa merceologia.
    E ancora… adesso passo dalla parte degli hobbysti… Se non volete le “bancarelle” per stimolare i cittadini ad uscire di casa, organizzate voi attrazioni che non vanno a ledere il vostro lavoro. Le “bancarelle” fanno comodo… e facevano molto molto comodo 10/15 anni fa.. quando non c’era tutto questo proliferare di pseudo-creatori, psuedo-rivenditori di merci usate.
    Al successo di un qualsiasi evento, a tema o no, concorrono tutti, la partecipazione dei commercianti della via dove si svolge l’evento, un’ottima organizzazione, attrazioni per bambini,magari anche cibo… e “tante bancarelle” … possibilmente di qualità!

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  20. Buongiorno, vorrei portare la mia esperienza personale: sono collezionista di libri e fumetti, in tanti anni ho accumulato una quantita’ di materiale che per motivi di spazio mi trovo in necessita’ di cedere; i commercianti professionisti offrono cifre modestissime o non sono interessati al riciclo dell’usato, ma solo dell’antiquariato; ho cominciato cosi’ a fare qualche mercatino (non piu’ di uno al mese) come hobbysta nei mercatini specializzati come Bibliografica a Cento (FE) o Libri sotto i portici a Castelgoffredo (MN); complice anche la crisi economica pero’ il risultato finora e’ stato deludente, c’e’ poco interesse a spendere sia per leggere occasionalmente sia per collezionare. Il fatturato di una giornata si aggira, se va bene sui 50-70 € da cui togliere la tassa del suolo e le spese di viaggio, praticamente non rimane quasi niente se non la soddisfazione di avere ceduto un proprio oggetto che ha una sua storia a una persona che si spera ne avra’ cura e qualche simpatica chiacchiera con gli appassionati. Sono d’accordo che ci voleva una regolamentazione per smascherare il fenomeno dei finti hobbysti rispetto ai commercianti dichiarati; secondo me era sufficiente limitare il valore complessivo della merce esposta (cosa che mi sembra sia stata fatta) e la quantita’ di mercatini a cui partecipare (10 all’anno mi sembra poco, almeno 20), pero’ non e’ possibile fornire tutte le volte una lista dettagliata degli oggetti esposti, ci vuole un po’ di elasticita’. Vorrei anche sottolineare l’importanza del mio settore merceologico, il riciclo dei libri usati e’ un evento culturale, vedi il book-crossing. Infine preciso che sono un lavoratore in esodo con assegno aziendale di sostegno al reddito per accompagnamento alla pensione che maturero’ tra due anni!

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  21. mio padre è stato collezionista di francobolli,monete e cartoline per quasi 50 anni.
    ora grazie alla crisi,alla ricca pensione ( 800 euro )si trova nella necessità di vendere la sua collezione.
    ha contattato diversi commercianti i quali erano felici di pagarla un decimo del suo valore.
    i mercatini non ci permettono di venderla visto le leggi atte solo a bloccare ciò che nel resto d europa è incentivato e che diventa un valore aggiunto all economia del paese.
    grazie,grazie,grazie politici italiani per l ennesimo salasso nei confronti della gente comune.

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  22. Vorrei nuovamente confrontarmi su alcuni commenti appena lett: la Signora Roberta che dice di essere una creativa, parla di pagare 6.000 euro x una fiera alla quale partecipa, se il reddito non può superare i 3.500 euro come fa lei ad investirne 6.000? Nemmeno uno in regola potrebbe farlo. Evidentemente gli utili valgono la candela. Questo x fare capire che in realtà qui si parla di piccoli artigiani che a Natale probabilmente fanno i lunghi periodi dentro ai Supermercati ed incassano cifre notevoli.
    Al contrario il sig. Daniele dice di fare 8 mercati al mese ed incassare 180/200 euro, però spende a comperare materiale tipo perle di Murano che costano una cifra, ma chi glielo fa fare ? Le conviene stare a casa, perché se toglie le spese lei è in rimessa.
    Concordo con la sig. Carmela, dovevano essere gli organizzatori a controllare e chi sopra di loro, perché ora chiunque diventa organizzatore e forse alla fine è l’unico che guadagna, basti vedere i mercatini in Romagna gestiti quasi unicamente da due ditte.
    Direi che si è giunti a questa legge proprio perché ora chiunque: chiese , pro loco, onlus e privati organizzano ogni sorta di fiera e mercato. Siamo saturi è più l’offerta della domanda.

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  23. Buongiorno a tutti abusivi e non , sono un ambulante con regolare licenza e vorrei dire giusto due o tre cosine al riguardo. Innanzitutto da commerciante vorrei dire che non mi piace una legge che permette di lavorare senza licenza , non esiste una categoria meno tutelata della nostra e questa è la dimostrazione ! X non si sa ( o forse si ) quale motivo x combattere l abusivismo che ha ormai invaso piazze e fiere da anni non hanno trovato di meglio che regolarizzarli permettendo comunque di vendere in nero ! Ma facciamocela andare bene con la speranza che ci siano i dovuti controlli e i timbri sui tesserini !!! Chissà magari se questa è la strada giusta x combattere l abusivismo si potrebbero estendere i tesserini anche x le parrucchiere abusive,x le estetiste, i muratori, ecc !!! Ho letto i vari commenti degli hobbisti che si lamentano non credo x i 200 euro ma x i limiti dei mercati , certo li capisco da 4 al mese a 10 in un anno !!!!! Ma scusate è un hobby o un lavoro ? Che strano paese il nostro ci siamo inventati l hobby di fare del nero !!! Xchè se vendi , quindi guadagni sei un commerciante non un hobbista !! Avete fatto gli abusivi x 20 anni e non è che avete acquisito il diritto di continuare a farlo !!!!! Dovreste ringraziare che i nostri politici vi tutelino xchè se fosse x me è credo x tutti i commercianti onesti vi obbligherei a prendere una licenza !!! Chi di voi è disoccupato e piange x questa legge e non sa come fare mi permetto un consiglio, prendere la licenza non costa nulla non è vietato non si rischia nulla , certo dopo bisogna pagare INPS IVA commercialista suolo pubblico tasse varie , capisco che lavorare in nero è più facile ,più remunerativo, ma sarebbe un po’ illegale x lo stato italiano …… Bene , detto questo sfatiamo il mito della vecchietta che non arriva alla fine del mese xchè io che frequentò mercati non ne conosco una , i banchi degli hobbisti che partecipano a mercati e fiere sono banchi di modernariato e antiquariato molto belli e ricercati e i prezzi da commercianti esperti !!! In effetti loro non avendo tasse si possono permettere di acquistare più di me ! Tutti o quasi infatti hanno un altro lavoro …… Vorrei dire a tutti i sindaci che chiedono di rivedere la legge in favore degli abusivi che si devono vergognare , se non sanno fare di meglio x attirare gente nei loro paesi che far lavorare la gente in nero cambino mestiere !!!! La mafia non si tollera si combatte !!!!!! Nessuno si è domandato come mai sta legge ha fatto più discutere che il problema delle staminali ? Si sono toccati interessi di tanti specialmente delle associazioni private che li organizzano !!!!! La scusa che c è crisi non autorizza le persone a eludere la legge e le istituzioni non lo devono permettere !!! Anch’io come tutti faccio fatica ma non x questo mi metto a spacciare !!!! Mi auguro che questa legge porti un po’ d ordine e legalità pretenderlo da chi ci governa capisco che è un utopia ma è anche da queste piccole cose che si dovrebbe partire e gli hobbisti si facciano un esame di coscienza se c’è l hanno !!! Francesca

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