Reggio Emilia: resoconto di una giornata tra coop.sociali e riflessioni sull’impegno politico

Cooperative sociali, aiuto alle persone svantaggiate, solidarietà e impegno politico. Con queste parole si potrebbe riassumere la giornata di venerdì scorso a Reggio Emilia e provincia, nella quale ho avuto la fortuna di visitare due importanti cooperative sociali e di incontrare i ragazzi di Correggio.

La prima tappa è stata alla cooperativa sociale “Il Bettolino”, che si trova esattamente al confine tra i comuni di Novellara e Reggiolo, nella bassa reggiana. Una coop. nata alla fine degli anni ’80 con l’obiettivo di offrire lavoro, e quindi un’indipendenza sociale ed economica, ai ragazzi e le ragazze svantaggiate della zona.

Oggi sono 95 i dipendenti del Bettolino, che col tempo si è specializzato nella coltivazione e vendita di erbe aromatiche, in particolare di basilico, diventando uno dei più importanti fornitori per la grande distribuzione, con 600mila piantine coltivate all’anno e 1 800 000 vaschette di prodotti vendute nel solo 2015. Una particolarità del Bettolino è che per ottenere il riscaldamento necessario alla coltivazione delle piantine, utilizza in parte il gas prodotto da una vicina discarica, ottenendo una riduzione dei costi ma soprattutto dell’impatto ambientale delle proprie serre, in un’ottica di economia circolare importantissima.

Coop. Il Bettolino Mi sono poi spostato a Reggio Emilia, dove ho incontrato i ragazzi della coop.sociale “l’Ovile”, un bellissimo esempio di cooperativa che negli anni ha saputo diventare un riferimento per centinaia di reinserimenti lavorativi: dalle persone svantaggiate, ai disabili, agli ex carcerati e ultimamente anche ai richiedenti asilo. I suoi servizi vanno dalla raccolta di rifiuti agli sfalci per conto dei comuni, fino ad un laboratorio di falegnameria gestito direttamente dentro al carcere di Reggio Emilia, propedeutico al reinserimento nella vita lavorativa dei detenuti.   Coop. l'Ovile//embedr.flickr.com/assets/client-code.js

Recentemente, nel parere del quale sono relatore del gruppo SD su come aumentare la competitività delle piccole e medie imprese, ho lavorato per inserire un emendamento che citasse nello specifico le imprese cooperative come esempio virtuoso di impresa, da tutelare e aiutare magari anche con programmi di finanziamento specifici; esempi come questi mi convincono dell’importanza di aiutare imprese come queste, che svolgono un importantissimo ruolo sociale per i nostri territori.

La giornata si è conclusa a Correggio, ad un incontro organizzato dall’associazione Giorgio La Pira, che ringrazio. Si è parlato, oltre che di attualità politica e di lavoro al Parlamento Europeo, di modelli politici e di vita e del perchè sia giusto, oggi, anche in un tempo di grande difficoltà, impegnarsi nella vita sociale.

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