“Mejo fruar scarpe che ninzioi” Cronaca di 3 giorni in Veneto

vicenza 10 giugno 2016Mejo fruar scarpe che ninzioi. Meglio consumare le scarpe che le lenzuola. In altre parole, meglio lavorare che poltrire. Questo proverbio, quando me l’ha detto un amico veneto, mi ha fatto subito sentire a casa. Come sapete, una politica capace di logorare le scarpe per la propria capacità di stare a contatto con i cittadini è quello in cui ho sempre creduto. E i veneti sono un popolo che ha costruito la propria fortuna grazie ad un’etica del lavoro divenuta modello e esempio a livello europeo.

Ogni volta che ritorno in Veneto cerco di conoscere sempre meglio l’impegno, le attività, i progetti, le speranze di imprenditori, lavoratori, amministratori locali, cittadini comuni. In questa occasione, tra il 9 e l’11 giugno, l’ho fatto attraverso sette appuntamenti.

Prima di tutto questa visita in Veneto è stata l’occasione per mettere a disposizione degli amministratori di diverse aree del territorio la mia guida sui fondi europei per gli enti locali. Giovedì nella cintura di Treviso, a Preganziol. Venerdì a San Bonifacio, a metà strada tra Verona e Vicenza. Sabato a Mirano, nella Riviera del Brenta. Mi sono confrontato con 40 amministratori sottolineando ancora una volta le opportunità, le insidie, le sfide e gli aspetti più utili della progettazione europea. In particolare, come nell’ultima guida, mi sono concentrato sui fondi a gestione diretta. Nella foto trovate la presentazione dell’appuntamento a San Bonifacio.20160610 L'Arena di Verona La guida l’ho, infine, presentata alla stampa con il Sindaco Achille Variati di Vicenza. Confrontandomi con lui e altri amministratori vicentini ho avuto modo di scoprire come Vicenza sia la prima città veneta per fondi europei a gestione diretta ottenuti a partire dal 2008. Un risultato rilevante e un esempio interessante di come si possa costruire progettualità europee all’interno delle amministrazioni pubbliche.

Se parliamo di futuro e innovazione vi voglio raccontare della mia visita all’azienda Entity Elettronica Srl. Sono uno dei primi produttori in Europa di schede LED e rappresentano un ottimo esempio di impresa all’avanguardia in uno dei settori più importanti per un’economia sostenibile: la riduzione dei consumi, con la creazione di prodotti sempre più performanti. Alta tecnologia, professionalità, passione: ho visto questo presso Entity. Un esempio dell’Italia migliore.

Sempre in ambito di sostenibilità, mi sono confrontato sull’economia circolare con il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente di Santo Stino di Livenza e l’on.Sara Moretto. Economia circolare significa educazione ambientale, riciclo, riduzione degli sprechi, riuso dei materiali. Ma significa anche immaginarsi una comunità che esce dal consumismo uso-e-getta. Un dibattito interessante a Santo Stino di Livenza, uno dei Comuni del Veneto Orientale.

Ho tenuto per ultimo, in questo resoconto, il confronto più partecipato. 100 democratici, a Vicenza, venerdì sera. Una sola parola: grazie. Perché tante volte, se si leggono le notizie e i social, si perde la speranza. Ma la grande comunità democratica, in ogni angolo del nostro Paese, è una forza che mi e ci spinge avanti. Consapevoli del nostro impegno, sicuri del percorso intrapreso. Un percorso per un’Europa più integrata, più forte e più capace di proteggere i nostri valori e il nostro modello di società.

Qui alcune foto dei tre giorni:

Veneto: 9-10-11 giugno 2016


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