Una strategia europea per la Regione Alpina

940_zoom_dolomiti_unesco_valbadia_02Nell’ultima seduta della Commissione per le politiche Regionali ho sostenuto col mio voto la relazione della collega Bresso che ha gettato le basi per una nuova strategia macroregionale, quella Alpina, che segue altre macroregioni già attive: Adriatico-Ionica, Baltica e del Danubio.

Le strategie macroregionali sono progetti di collaborazione tra regioni che fanno parte di stati diversi accomunati da problematiche e opportunità comuni e che coordinandosi riescono a portare avanti progetti più efficienti e mirati.

La Macroregione alpina coinvolge 48 regioni (tra le quali Liguria, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto e Friuli Venezia Giulia per l’Italia) di 7 paesi (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Slovenia, Svizzera) nelle quali vivono circa 80 milioni di persone, che si trovano a dover affrontare le stesse problematiche, in particolare uno spopolamento di vaste aree del territorio, un impatto grave dei cambiamenti climatici, trasporti difficili a causa della conformazione del territorio e difficoltà per le industrie a sopravvivere.

Proprio per questo, il progetto di macroregione approvato in commissione si basa su 3 pilastri, che racchiudono al loro interno le problematiche e le opportunità alpine.

Pilastro 1 – migliorare la competitività

Per migliorare la competitività e l’economia delle zone montane, servono alcuni cambiamenti strutturali: occorre ad esempio sviluppare una buona collaborazione tra pubblico e privato, in modo da renderli complementari; serve diversificare i prodotti turistici, per evitare la stagionalità del turismo, integrando anche le grandi strutture sportive della regione. Serve poi insistere sulla formazione professionale nel settore turistico, anche tramite progetti di scambio universitario macroregionale.

Pilastro 2 – Assicurare l’accessibilità

Una delle basi del programma deve essere il potenziamento sistematico delle infrastrutture di trasporto, mediante il potenziamento di quelle attuali o la costruzione di nuove, senza dimenticare il rispetto per l’ambiente e la morfologia montana.

Importante la realizzazione dei corridoi italo-francese e italo-austriaco per superare la barriera naturale formata dalle Alpi e rendere le connessioni tra nord e sud Europa più veloci e funzionali, collegando anche i porti marittimi del nord e sud Europa.

Pilastro 3 – Assicurare la sostenibilità nelle Alpi

Fondamentale il rispetto dell’ambiente montano e del suo ecosistema, anche per proteggerli dai rischi dovuti al cambiamento climatico.

In quest’ottica anche l’agricoltura alpina deve essere sostenuta ed incentivata, insieme alla creazione di aree protette macroregionali e della promozione di uno sviluppo sostenibile dell’economia alpina.

Su questi tre pilastri si basa il programma della Macroregione Alpina, che ora, dopo il voto favorevole in Commissione Politiche Regionali dovrà affrontare l’iter di approvazione parlamentare, per diventare operativa a tutti gli effetti presumibilmente verso la fine dell’anno.

 


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...