La guardia Costiera e di Frontiera Europea è realta.

1021606569Un passo in avanti importante, quello compiuto oggi, nella gestione dell’immigrazione e della sicurezza dei confini esterni della nostra Europa: abbiamo infatti approvato nella seduta plenaria la proposta della Commissione Europea di istituire una guardia costiera e di frontiera europea, che aggiorna il mandato dell’agenzia di controllo delle frontiere “Frontex” e ne rivede le competenze in maniera molto importante.

Da oggi infatti, la gestione dei confini esterni dell’Unione Europea diventa comune a tutti gli Stati Membri e verrà gestita dalla nuova Agenzia Europea della Guardia Costiera, creata per sostituire le precedenti unità per la gestione dei confini.

La Guardia costiera e di frontiera Europea risponde all’esigenza di garantire un controllo adeguato alle frontiere della zona Schengen, una condizione essenziale per gestire efficacemente la migrazione, garantire un elevato livello di sicurezza all’interno dell’Unione e allo stesso tempo salvaguardare la libera circolazione delle persone.

Tra gli elementi più importanti della nuova unità di gestione delle frontiere esterne, troviamo:

un meccanismo preventivo di valutazione della vulnerabilità, per agire efficacemente nei punti dove si registrano le maggiori difficoltà e per impiegare in maniera più efficace le risorse a disposizione.

l’impiego di funzionari di collegamento con gli Stati Membri, per coordinare le azioni con le forze che già oggi sono impegnate nella gestione dei confini esterni.

l’istituzione di una procedura standard per le situazioni che richiedono un intervento di emergenza veloce ed efficace.

la creazione di un contingente di 1500 guardie di frontiera che dovranno essere messe a disposizione dagli Stati Membri per il dispiegamento rapido e senza eccezioni.

La proposta prevede inoltre un ruolo molto più incisivo dell’Agenzia in materia di rimpatri, il rafforzamento della sua capacità (personale, dotazione di bilancio, apparecchiature), una maggiore cooperazione coi paesi terzi e l’istituzione di una cooperazione europea sulle funzioni di guardia costiera.

In un periodo sicuramente non facile per l’idea di Europa, il voto di oggi è, oltre ad un segno di speranza, un passo in avanti concreto, sia per la nostra sicurezza, visto che consentirà un controllo più incisivo e coordinato di chi entra in Europa, sia per la gestione dell’immigrazione, che passa, anche nei fatti, da una gestione “di emergenza” ad una gestione coordinata, chiedendo responsabilità ed impegno non solo ai paesi che si trovano ad affrontare il problema perchè più esposti, come ad esempio l’Italia, ma a tutti gli stati dell’area Schengen.


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