Due giorni in Veneto: trasporto multimodale e finanziamenti ai comuni

13645216_1049672941789048_8895993418821838867_nIl 14 luglio 2016 sono stato in Veneto per due incontri molto importanti. Il primo è stato con Paolo Salvaro e Andrea Cosentino, rispettivamente presidente e vicepresidente di Confetra Nord Est.

Dato che sono relatore di un parere della commissione ambiente sull’iniziativa del Parlamento europeo relativa alla logistica nell’Unione, al trasporto multimodale e ai corridoi Ten -T  ho ritenuto importante raccogliere considerazioni, pareri e suggerimenti direttamente dagli operatori del settore. Credo davvero che la definizione delle leggi debba nascere dall’ascolto delle esigenze dei principali soggetti interessati. Al settore della logistica si chiede un ulteriore sforzo per adottare soluzioni sempre più compatibili con l’ambiente, ma che contemporaneamente sostengano la competitività dell’economia italiana ed europea. In questo senso anche la realizzazione delle infrastrutture necessarie è un passaggio fondamentale.

Il secondo appuntamento è stata una tavola rotonda organizzata dall’ANCI del Veneto nel contesto di una giornata formativa per gli amministratori locali veneti. Erano con me il Presidente di ANCI Veneto e Sindaca democratica di Mirano Mariarosa Pavanello, il Presidente dell’UPI del Veneto e della Provincia di Treviso Leonardo Muraro la collega europarlamentare Elisabetta Gardini.
Durante la tavola rotonda ho avuto modo di sottolineare l’importanza degli amministratori locali per l’Europa del futuro. Sono convinto che l’Europa saprà uscire da questa crisi solo se le città e i paesi di tutto il continente torneranno ad essere pienamente protagonisti, capaci di creare una rete forte e strutturata e genuinamente impegnati, assieme a noi parlamentari europei, nelle sfide per dare piena voce e piena rappresentanza ai cittadini europei.

Dopo aver parlato di fondi, ruolo dell’Unione e nello specifico del Parlamento, temi di cui vi informo costantemente, mi hanno chiesto un sogno per il futuro. Non ho avuto dubbi. Il mio sogno è che si sappia puntare sui giovani; sono europei nativi che hanno viaggiato, studiato e vissuto in tante città del nostro continente, che possono costruire quell’Europa utile e integrata che è la nostra unica speranza. I giovani d’oggi, con la crisi economica e il contesto internazionale, hanno davanti una sfida da far tremare i polsi. Bisogna dare loro reali opportunità per vincere le sfide di oggi. Perché il futuro è di tutti, ma soprattutto il loro.


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