Il Ministro della Difesa Pinotti al Parlamento Europeo: Italia propone Schengen della Difesa

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Il XXI secolo sta mettendo l’Europa – e il mondo intero- di fronte a sfide nuove e complesse. Quando si parla di sicurezza, perciò, anche la tradizionale dimensione della difesa è superata. Le sfide che i Paesi dell’UE si trovano ad affrontare richiedono lo sviluppo di capacità operative e l’impiego di alta tecnologia con costi notevoli, soprattutto per un budget della difesa che in quasi tutti gli Stati Membri è stato rivisto al ribasso.

E’ con queste premesse che il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha incontrato, l’11 ottobre, la gli eurodeputati italiani al Parlamento Europeo di Bruxelles.

Nella situazione odierna, dice il Ministro, non ha senso che gli Stai Membri sviluppino o dismettano tutti le stesse competenze militari. Bisogna invece cooperare nello sviluppo di una difesa europea – che non significa, precisa il Ministro Pinotti, creare un esercito europeo smantellando nel difese nazionali.

L’Italia è in prima linea nella realizzazione di un sistema di difesa europeo integrato, in cui la divisione dei compiti e delle competenze, la pianificazione strategica e il coordinamento si strutturano attraverso tre domini chiave.

Il dominio politico-istituzionale si pone obiettivi sul breve e sul medio-lungo periodo. Nel breve termine è essenziale sviluppare una strategia di difesa europea per identificare gli obiettivi comuni; nel lungo periodo si devono individuare mezzi e capacità necessari a perseguire tali obiettivi.

Il dominio operativo comprende la rivitalizzare del concetto di EU Battlegroup, gruppi finora mai impiegati per mancanza di impegno politico e inadeguatezza del meccanismo di finanziamento. Per il futuro sono inoltre fondamentali formazione e addestramento militari comuni, mirando allo sfruttamento delle esistenti aree di eccellenza nazionali. In futuro si potrebbe stabilire una forza multinazionale europea (European Multinational Force, EMF), che potrebbe diventare la base di una forza integrata europea.

Il dominio industriale e tecnologico mira a sviluppare ulteriormente le capacità di difesa europee. L’UE dovrebbe puntare ad essere strategicamente autonoma attraverso lo sviluppo di una base industriale e tecnologica ben sviluppata, in grado di fornire le capacità richieste. In particolare, l’Italia sostiene l’introduzione di incentivi fiscali e di incentivi per l’innovazione tecnologica per i progetti di cooperazione militare, nonché la necessità di un mercato europeo della difesa ampio e competitivo.

Il Ministro ha, poi, sottolineato come non ci sia una sovrapposizione tra NATO ed Europa, essendo la prima un’alleanza militare, la seconda un’altra cosa. La Pinotti ha dichiarato che si tratta non di duplicare, ma di complementare NATO ed UE.

La proposta italiana nota infine che rafforzare la capacità di difesa comune potrebbe accelerare la nostra capacità di creare stabilità nelle aree e nelle regioni critiche per la nostra sicurezza.


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