Economia circolare: approvato il pacchetto per ridurre gli sprechi alimentari e aumentare il riciclaggio dei rifiuti

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Aggiornamento del 15/03/2017:

Il pacchetto legislativo sull’Economia Circolare è stato approvato anche in Sessione Plenaria; qui trovate il mio intervento nel quale ho ribadito l’importanza di politiche che possano combattere veramente lo scandalo dello spreco alimentare:

Approvato ieri, 24 gennaio, nella commissione per l’Ambiente e la sicurezza Alimentare, di cui faccio parte, il pacchetto legislativo della collega Simona Bonafè sull’economia circolare. Lavoro importante che traccia il sentiero per la futura gestione europea dei rifiuti.

Finalmente la UE marcia verso un uso delle risorse a nostra disposizione più intelligente e sostenibile. Dobbiamo uscire dal modello ‘usa e getta’ e prepararci ad una transizione che, considerando l’intero ciclo del prodotto, genera nuove risorse produttive dai rifiuti ed opportunità di lavoro.

Sono quattro le novità principali introdotte: la prima riguarda l’innalzamento generale delle percentuali di riciclaggio da raggiungere entro il 2030: 70% per i rifiuti solidi urbani e 80% per gli imballaggi; la seconda introduce l’obbligo di raccolta dei rifiuti organici fissato al 65%. Terzo punto, lo smaltimento in discarica non deve superare il 5%. E infine, e questo è il punto sul quale ho dato un mio specifico contributo, vengono introdotte una serie di norme per combattere in modo incisivo lo scandalo dello spreco alimentare.

Anche alla luce del lavoro del nostro concittadino prof. Andrea Segrè, ordinario presso il dipartimento di scienze e tecnologie agro-alimentari dell’università di Bologna, siamo riusciti a creare finalmente una definizione a livello europeo di “rifiuto alimentare”, che prima non esisteva, ed abbiamo indicato linee di prevenzione del rifiuto alimentare lungo tutta la catena di produzione. Cosa significa la definizione “da consumarsi preferibilmente entro?” Una definizione che genera solo confusione.

Inoltre, si incentivano le donazioni degli alimenti, in linea con la nuova legge italiana del buon samaritano, che prevede sgravi fiscali e maggiori tutele giuridiche per chi dona cibi al momento certificati come sani.

Pensate che la FAO stima che ogni anno circa un terzo del peso di tutti gli alimenti prodotti per il consumo umano nel mondo venga perso o sprecato, un dato che per la nostra Unione Europea si può tradurre in circa 173kg di alimenti sprecati a persona; l’obiettivo è il suo dimezzamento entro il 2030.


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