Lotta al gioco d’azzardo: la BCE non può finanziare i colossi delle scommesse

roulette-1003120_1920In Italia si stampa il 20% dei gratta e vinci di tutto il mondo, sono presenti 416mila apparati elettronici da gioco e 50mila video lottery. Risultato? Una spesa pari al 4,7% del PIL. Nel 2016 gli italiani hanno speso 95 miliardi di euro nel gioco d’azzardo (nel 2015 la cifra era di 88,2 miliardi). L’italiano in media spende 1583 euro al gioco. E 58,8 in libri.

A livello europeo la Commissione ha pubblicato una raccomandazione con la quale invita gli Stati membri ad adottare principi per i servizi di gioco d’azzardo on-line e per le comunicazioni commerciali responsabili relative a tali servizi, allo scopo di garantire ai consumatori, ed ai minori un elevato livello di tutela, inteso a salvaguardare la salute e a ridurre al minimo gli eventuali danni economici che possono derivare da un gioco compulsivo o eccessivo.

Alla luce di queste considerazioni, e ritenendo non opportuno l’investimento di 125 milioni di euro della Banca Centrale Europea in obbligazioni di una società che si occupa di gioco d’azzardo, ho deciso di firmare un’interrogazione scritta insieme ad altri colleghi alla Commissione europea per chiedere delucidazioni a riguardo. Di seguito il testo.

A dicembre la BCE, tramite la Banca d’Italia e la Banca di Finlandia, ha investito 125 milioni di euro, con i fondi del Quantitative Easing, in obbligazioni di Novomatic, colosso del gioco d’azzardo. Considerate le Posizioni espresse dal Parlamento Europeo nelle recenti risoluzioni sul gioco d’azzardo on line; vista la sentenza della Corte di giustizia dell’Ue che sottolinea la libertà degli Stati a contrastare l’azzardo; considerato l’impegno di molti Governi europei nella lotta al gioco d’azzardo che ha forti costi sociali, causa dipendenza patologica, povertà e soprattutto degrado sociale nelle famiglie degli scommettitori;

Non ritiene la BCE che la società Novomatic con questo afflusso di denaro possa aumentare la sua potenza finanziaria e tecnologica e aumentare la sua attività nel gioco d’azzardo con tutti gli effetti conseguenti?

Non ritiene la BCE che i criteri di scelta per autorizzare tale finanziamento siano in contrasto con le politiche e i valori dell’Ue?

Non ritiene infine che si debba verificare attentamente tutte le problematiche legate al gioco d’azzardo, prima di consentire un tale finanziamento?


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