“Rocco Chinnici: è così lieve il tuo bacio sulla fronte”. Al Parlamento Europeo la proiezione del film sul magistrato che ideò il pool antimafia

Mercoledì 24 Gennaio si terrà in Parlamento Europeo la proiezione del Film “Rocco Chinnici: è così lieve il tuo bacio sulla fronte”, basato sul libro della figlia Caterina. Nel film, diretto da Michele Soavi, è Sergio Castellitto a interpretare Rocco Chinnici.

201502181038_rocco-chinnici-04La storia è quella del magistrato, ucciso il 29 luglio 1983 a Palermo con un autobomba, che è considerato l’ideatore e primo costruttore di quello che poi divenne il pool antimafia. Il film non racconta solo la vita professionale di Chinnici, ma il suo privato. La figura di un padre legatissimo alla famiglia e ai tre figli, che nella primogenita Caterina (Cristiana Dell’Anna), che seguirà i suoi passi, rivedeva se stesso.

Per dirlo con le parole di Castellitto “Rocco Chinnici era un uomo che si alzava alle quattro del mattino e lavorava. Era un grande uomo che ha avuto un’intuizione formidabile capendo che la condivisione del proprio lavoro con gli altri colleghi era fondamentale. Il pool antimafia fu una sua idea. Era un grande cercatori di talenti. Fu lui che andò a cercarsi i migliori ‘numeri nove’ che poi tragicamente sono diventati i nostri eroi come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Loro gli dicevano che non si riposava mai, gli chiedevano se avesse un hobby e lui rispondeva: ‘Il mio hobby è lavorare’. La mafia esiste ancora anche se è apparentemente meno barbarica di una volta. È laureata ed è in tutti i centri nervosi della nostra società. Non ha vinto la mafia ma neanche chi la combatte”.

Rocco Chinnici era un personaggio scomodo perché credeva nel lavoro di squadra e combatteva il crimine organizzato. La figlia Caterina dice del film sul padre “Ho voluto scrivere il libro facendo anche violenza su me stessa. L’ho fatto perché volevo che il mio papà vivesse almeno ancora una volta, e con questo film si realizza il mio desiderio. Per un figlio non è semplice accettare una morte così, ma ci siamo convinti che il sacrificio di mio padre abbia avuto un senso. Così come, purtroppo, quello di tanti altri servitori dello Stato. La morte di mio padre – in quel modo e per quelle motivazioni – è stata devastante ma anche determinante, perché col tempo è diventata una grande forza per continuare il suo impegno”.

Rocco Chinnici spiegava alla figlia che i lavori più belli iniziano con la lettera M: magistrato, medico maestro. E’ così che Caterina ha seguito le orme del padre, e ha lavorato anche con Borsellino: “Mi dà un immenso dolore pensare che tutte le persone che ho conosciuto non ci siano più” confessa. Vengono uccisi Cesare Terranova, Gaetano Costa. Nel film c’è una scena in cui Chinnici viene avvisato della morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Con uno sguardo, capisce che è arrivata la sua ora”.

Spiega infine Castellitto “Caterina è la figlia di Rocco e questo basta – spiega Castellitto – lo è in termini naturali ma anche culturali, etici e della memoria. Continua questa linea come se il padre fosse ancora lì, a dire ‘mi raccomando’: questo è molto bello e anche abbastanza unico


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