Mercato dello zucchero: una lettera al Commissario Hogan per chiedere una concorrenza leale tra i paesi europei

Chiediamo alla Commissione europea che attivi immediatamente l’aiuto Ue all’ammasso privato per lo zucchero. Il settore conosce nei Paesi del Sud dell’Europa, tra cui l’Italia, una grave crisi di mercato con prezzi inferiori anche del 25% a quelli di riferimento fissati dall’Ue. Il tutto aggravato dai comportamenti dei produttori europei del Nord, che applicano prezzi da ‘predatori’ per escludere i Partner meridionali dal mercato”. Lo afferma una lettera destinata al commissario Ue all’agricoltura Phil Hogan, che ho firmato insieme ad altri 19 colleghi eurodeputati.

“A Hogan – spiega Paolo De Castro, primo firmatario e vicepresidente della commissione agricoltura al Parlamento Europeo –  chiediamo anche una misura per riequilibrare il mercato europeo dello zucchero, valutando la possibilità di riattivare un fondo di ristrutturazione per adattare in modo permanente la produzione europea di zucchero alle esigenze del mercato”.  L’obiettivo è: ”mitigare la situazione per produttori e agricoltori durante la prossima campagna e contribuire nel contempo ad una transizione graduale nel nuovo contesto di mercato”. “Infatti – precisa l’eurodeputato – con la fine delle quote di produzione di zucchero in ottobre 2017, si è aperta una nuova era per il comparto. Così mentre l’Ue conosce un’eccedenza di oltre 3,5 milioni di tonnellate, Francia e Germania aumentano la loro produzione di oltre il 30% quando già producono il 50% di quella europea. Il prezzo medio dello zucchero nell’Ue è quindi caduto da 362 euro/t. a 350 euro/t. per i Partner del Sud – rispetto ad un prezzo di riferimento fissato dall’Ue a 404 euro/t. Livelli che saranno stabili anche per il 2018/19″.

“E’ strategico salvaguardare una produzione sostenibile di barbabietole in tutta l’Ue, soprattutto nei Paesi mediterranei, non solo per garantire un’adeguata fornitura del prodotto, ma anche per il valore sociale e ambientale che questa produzione rappresenta, con 106 fabbriche, 140.000 agricoltori e i 27.000 dipendenti direttamente coinvolti”.

Di seguito il testo della lettera:

Caro Commissario Hogan,

Dopo la fine delle quote di produzione di zucchero il 1 ° ottobre 2017, è iniziata una nuova era per il settore europeo dello zucchero.

La Commissione europea prevede per il 2017/18 una produzione di circa 21 milioni di tonnellate, con un consumo di 17 milioni di tonnellate generalmente stabile con un incremento di più di 4 milioni di tonnellate se paragonate a 2016/17 e un surplus di oltre 3,5 milioni t. Francia e Germania, che rappresentavano già oltre il 50% della produzione, hanno aumentato la loro produzione di oltre il 30%.

Gli ultimi dati disponibili della DG AGRI, riportano un prezzo medio dello zucchero dell’UE di 362.00 EUR / t, al di sotto del prezzo di riferimento significativo di 404,00 EUR / t previsto dalla normativa UE. Con la fine delle quote, ci si aspettava una riduzione dei prezzi dello zucchero, ma la Commissione non ha mai previsto livelli così bassi, che in alcuni mercati dell’Europa meridionale vanno sotto 350 EUR / t (25% inferiore al prezzo di riferimento). Si prevede che questi livelli di prezzi saranno stabili anche per l’anno di commercializzazione 2018/19.

Stiamo inoltre assistendo a comportamenti sui mercati che possono essere visti come abusi di posizione dominante dei produttori del nord-europea, che applicano prezzi irrisori, in modo da escludere dal mercato i competitor sud-europei.

La salvaguardia di una produzione di barbabietole sostenibile in tutta l’Unione europea, compresa quella degli Stati membri sudorientali, è strategica non solo per garantire un’offerta adeguata e affidabile, ma anche per il valore sociale e ambientale ampiamente riconosciuto rappresentato da questa produzione.

Data la situazione senza precedenti, chiediamo un intervento urgente da parte della Commissione europea, tenendo conto dell’escalation della crisi del settore, che si esprime ad esempio nel danno irreversibile alle 106 fabbriche che producono zucchero nell’UE, i 140.000 agricoltori e i 27.000 dipendenti diretti coinvolti.

Riteniamo necessario che la Commissione riconosca al più presto la crisi del settore e attivi immediatamente l’aiuto all’ammasso privato di zucchero, che consentirebbe di mitigare la situazione per produttori e agricoltori durante la prossima campagna, contribuendo nel contempo a una transizione senza intoppi nel nuovo ambiente di mercato.

Inoltre, come misura strutturale per riequilibrare il mercato europeo dello zucchero, vi chiediamo di valutare la possibilità di riattivare un fondo di ristrutturazione dello zucchero con l’obiettivo di adeguare permanentemente la produzione europea alle esigenze del mercato, come richiesto anche dalla commissione per l’agricoltura del Parlamento europeo e lo sviluppo rurale già nel 2015.

Grazie fin da ora per l’attenzione e la collaborazione precisa,

un caro saluto,

Paolo De Castro, S&D

Elisabetta Gardini, PPE

Clara Eugenia Aguilera García, S&D

Pilar Ayuso, PPE

Mara Bizzotto, ENF

Nicola Caputo, S&D

Angelo Ciocca, ENF

Alberto Cirio, PPE

Isabella De Monte, S&D

Herbert Dorfmann, PPE

Elena Gentile, S&D

Esther Herranz García, PPE

Aldo Patriciello, PPE

Marijana Petir, PPE

Remo Sernagiotto, ECR

Patrizia Toia, S&D

Ivica Tolić, PPE

Maria Gabriela Zoană, S&D

Damiano Zoffoli, S&D


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