Erasmus +: una nuova organizzazione e il triplo dei fondi per il programma europeo di maggior successo.

Sofia Corradi erasmus
Con Sofia Corradi, “mamma Erasmus”, che 32 anni fa ha inventato il programma di scambio fra università dei paesi membri

Approvata dal Parlamento Europeo una relazione su Erasmus, il programma di maggiore successo dell’UE, quello che più di ogni altro, da oltre 30 anni, ha concretamente contribuito al processo di integrazione europea.

La proposta della Commissione per il programma 2021-2027, che con questa relazione sosteniamo,  ha mantenuto la struttura del programma attuale diviso in tre settori: istruzione e formazione, gioventù e sport, ognuno di questi strutturato in tre azioni chiave: mobilità individuale ai fini dell’apprendimento (azione chiave 1); cooperazione tra organizzazioni e istituti (azione chiave 2); sostegno allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione (azione chiave 3).

Tra le novità del nuovo programma troviamo un maggiore opportunità di mobilità per gli allievi delle scuole, l’applicazione della struttura delle azioni chiave allo sport, la promozione della rete delle Università europee d’eccellenza e DiscoverEU e l’Interrail gratuito per i neo diciottenni.

Una delle richeiste del PD e del gruppo S&D è stato un aumento del bilancio, che é triplicato, passando a 45 miliardi di euro, con l’obiettivo di arrivare a coinvolgere almeno 12 milioni di studenti universitari, a fronte degli attuali 4 milioni che in questi ultimi 30 anni hanno beneficiato del programma.

Il programma poi è stato reso molto più inclusivo. è stato introdotto un nuovo capitolo intitolato “inclusione”, per coinvolgere maggiormente le persone con minori opportunità provenienti da contesti svantaggiati e con disabilità.

Abbiamo poi chiesto di garantire che le sovvenzioni individuali destinate ai partecipanti coprano almeno il 50% dei costi derivanti dalla partecipazione (costi di soggiorno e viaggio); inserito il dialogo interculturale e interreligioso tra i criteri per determinare il valore aggiunto europeo dei progetti; aumentato la mobilità degli insegnanti e del personale scolastico, compresa la scuola dell’infanzia e la formazione per gli adulti; incluso la mobilità dei giovani  atleti nell’ambito dello sport di base e non solo per agli allenatori (come nella proposta della Commissione); esteso la nozione di  neolaureato a chi abbia concluso un ciclo di studi nei 24 mesi precedenti, offrendo quindi maggiori opportunità; potenziato la dimensione esterna del programma (anche in sinergia con lo strumento di azione esterna) e inserito il sostegno alle attività di sviluppo delle competenze per la tutela e la protezione del patrimonio culture, e alle attività formative offerte dai settori culturali e creativi.

Sempre su nostra proposta, siamo riusciti a rafforzare la valenza educativa e culturale di Discover EU, l’iniziativa di viaggio di apprendimento informale per l’Europa, chiedendo, ad esempio, che gli itinerari di viaggio dovranno tener conto delle Capitali  europee  della cultura, della gioventù, dell’ambientalismo e del volontariato.

Abbiamo ottenuto l’impegno da parte della Commissione che entro il 2021 dovrà predisporre ed entro il 2025 dovrà mettere a disposizione di tutti gli studenti UE, una e-Card, la carta europea dello studente, uno strumento importante per concretizzare il diritto allo  studio europeo e il sostegno alla mobilità  che permetterà non solo  di caricare i curricula, ma anche di facilitare l’accesso a servizi come trasporti e biblioteche.


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