Bandi europei

EP stb

In questa pagina troverete i bandi aperti in questo momento per i privati

Oltre a questi ci sono anche bandi per istituzioni, enti pubblici e associazioni, che non riportiamo ma sui quali potete tranquillamente chiedere informazioni in qualsiasi momento:

Qui trovate una Guida molto specifica e articolata che spiega nel dettaglio in che modo l’Unione Europea concede finanziamenti: Guida ai fondi europei

Qui trovate la nostra prima guida, quella ai fondi europei per i privati, con una particolare attenzione alle piccole e medie imprese: Guida ai finanziamenti europei 2014-2020

Qui trovate la nostra seconda guida, quella dedicata nello specifico ai fondi europei destinati agli enti locali: Guida ai finanziamenti europei 2014-2020 enti locali

Qui trovate la nostra terza guida, dedicata nello specifico ai fondi europei destinati al turismo: Guida ai finanziamenti europei 2014-2020 turismo


Aggiornamento del 3 maggio 2017

1. Nuovi bandi pubblicati

1.1 Interreg Spazio Alpino

1.1.1 Cos’è Spazio Alpino?

Il Programma Spazio Alpino 2014-2020 è un Programma transnazionale di “Cooperazione Territoriale Europea”. Tale Programma è diretto a supportare lo sviluppo regionale sostenibile nella regione Alpina. Nel Nord-Est interessa le Regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige/Sudtirol.

1.1.2 A chi interessa il bando?

Il bando è rivolto ad enti locali, imprese ed associazioni delle Regioni interessate. Il progetto da presentare può essere presentato in ciascuna delle 4 Priorità del Programma:

  1. Innovazione

  2. Strategie per l’economia a basse emissioni di carbonio

  3. Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale

  4. Buona governance dell’area transalpina.

La selezione dei progetti è in due fasi: dopo aver presentato un’espressione di interesse (entro il 12 ottobre 2017), i coordinatori delle proposte ritenute migliori verranno invitati a presentare il progetto dettagliato (entro il 10 dicembre 2017).

1.1.3 Qual è il livello di finanziamento?

A bando ci sono 27 milioni di euro. Il progetto medio dei due precedenti bandi è stato pari a 1,7 milioni di euro. Ogni singolo progetto per i primi 3 assi non ha limiti massimi o minimi.

Il co-finanziamento per ogni progetto è pari all’85%.

1.1.4 Quali sono gli elementi di forza per i progetti?

  1. Fate riferimento ai punti di contatto regionali per la costruzione dei partenariato e per la validazione delle idee di progetto. Nella cooperazione territoriale i progetti con maggiori opportunità sono quelli con un partenariato costruito anche grazie al contributo degli enti regionali. I punti di contatto regionali li trovate qui

  2. Fate riferimento ai progetti vinti nei due precedenti bandi per capire quali siano effettivamente le priorità dei valutatori e dell’Autorità di Gestione. I progetti vincenti li trovate cliccando qui.

1.2 Life

1.2.1 Cos’è Life?

Life è il programma europeo per la tutela dell’ambiente e per la lotta al cambiamento climatico. Gli obiettivi generali del Programma sono

  1. contribuire al passaggio a un’economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell’ambiente e all’interruzione e inversione del processo di perdita di biodiversità;

  2. migliorare lo sviluppo, l’attuazione e l’applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell’Unione;

  3. sostenere la governance ambientale a tutti i livelli, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali.

1.2.2 A chi interessa il bando?

Il bando interessa ad enti locali, imprese e ONG che vogliano sviluppare un progetto innovativo in uno dei settori in cui opera Life 2014-2020. Fate riferimento allo schema seguente per comprendere quali sono gli ambiti di interesse:

Il termine per presentare progetti dipende dal settore prioritario e dalla tipologia di progetto scelti. Tutte le scadenze, però, sono tra il 7 e il 26 settembre 2017. Per maggiori dettagli cliccate qui.

1.2.3 Qual è il livello di finanziamento?

Per le sovvenzioni di azione dei progetti nell’ambito della Call for proposals LIFE 2017 sono a disposizione 373.145.000 Euro (290.895.000 Euro per il Sottoprogramma per l’Ambiente e 82.430.000 Euro per il Sottoprogramma Azione per il Clima). Il tasso di co-finanziamento dei progetti varia tra il 55% e il 75%.

1.2.4 Quali sono gli elementi di forza per i progetti?

  1. Il programma LIFE ha più di 20 anni: si consiglia di considerare quali siano stati i progetti vincenti nei precedenti bandi

  2. Ci sono rilevanti novità per quel che concerne i progetti definiti “Tradizionali”. Queste novità sono riassunte nella prima pagina delle Guidelines for Applicants e ulteriormente dettagliate nelle diverse sezioni di tali documenti. Consigliamo di prestare la dovuta attenzione a queste novità.

  3. Vi consigliamo di considerare la pagina riassuntiva in italiano nel sito del ministero dell’ambiente cliccando qui

 

1.3 POR FESR Emilia Romagna – Finanziamenti per investimenti ICT per professionisti

1.3.1 Cos’è il POR FESR Emilia Romagna?

Il Programma operativo regionale (POR) dell’Emilia-Romagna è lo strumento con cui la Regione gestisce assegna le risorse comunitarie del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) con l’obiettivo di aumentare la crescita economica e l’attrattività del territorio.

1.3.2 A chi interessa il bando?

Il bando è rivolto a:

  • Liberi professionisti ordinistici,  titolari di partita Iva, esercitanti attività riservate, iscritti ai sensi dell’art. 2229 del codice civile a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza, che operano in forma singola, associata o societaria

  • Liberi professionisti non ordinistici titolari di partita Iva, autonomi, operanti in forma singola, o associata di “studi formalmente costituiti“ (esclusa la forma di impresa). . Siano iscritti alla gestione separata Inps previsto dall’art. 2, comma 26 della Legge 335/95, anche appartenenti ad Associazioni professionali riconosciute di cui alla L. n.4/2013

Il  bando è finalizzato:

  • al supporto di soluzioni informatiche e tecnologiche utili allo sviluppo delle attività delle libere professioni

  • all’implementazione di servizi e di soluzioni avanzate in grado di incidere significativamente sull’organizzazione interna, sull’applicazione delle conoscenze, sulla gestione degli studi e sulla sicurezza informatica.

Il bando scade il 31 maggio. Una seconda finestra scade il 10 ottobre 2017.

1.3.3 Qual è il livello di finanziamento?

Le risorse a disposizione sono pari a 3 milioni di euro, divisi in 2 finestre temporali. I progetti per i quali viene presentata domanda di contributo dovranno avere una dimensione minima di investimento pari a complessivi € 15.000,00. Il contributo è concessa nella misura del 40% dell’investimento ritenuto ammissibile fino ad un  massimo di € 25.000,00.

1.3.4 Quali sono gli elementi di forza per i progetti?

Maggiori dettagli sul progetto li potete trovare sul sito della Regione Emilia Romagna cliccando qui

2. Infoday ed eventi:

8 maggio, Siena, Infoday su Europa Creativa ed Europa per i cittadini

8 maggio, Venezia, Infoday su Interreg Spazio Alpino

19 maggio, Correggio, TrainingDay Erasmus+ – Asse Istruzione e Formazione Professionale

31 maggio, Bassano del Grappa, TrainingDay Erasmus+:Gioventù


Aggiornamento dell’11 aprile 2017

Da questo aggiornamento ho deciso di segnalarvi anche bandi dei programmi a gestione indiretta, ossia quelli gestiti dalle Regioni e dallo Stato.

In particolare trovate di seguito bandi del PSR Emilia Romagna, del POR FESR Veneto.

Oltre a questo è aperto un interessante bando per i festival cinematografici. Un bando simile si ripete ogni anno, con scadenze in autunno e in primavera.

 

Europa Creativa – MEDIA: Sostegno ai festival cinematografici  – Scadenza 27 aprile 2017

 

Cos’è Europa Creativa?

Europa Creativa è il programma quadro per il settore creativo, culturale e dello spettacolo. Ha come obiettivi generali la promozione e la salvaguardia della diversità linguistica e culturale europea e il rafforzamento della competitività del settore culturale e creativo al fine di promuovere una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva.

A chi interessa il bando?

Questo bando interessa chi organizza festival cinematografici che avranno luogo tra il 1° novembre  2017 e il 30 aprile 2018 e che prevedano una programmazione con almeno:

  • il 70% delle opere prodotto nei Paesi dell’UE (e agli altri Paesi ammissibili al Programma Europa Creativa);
  • il 50% dei film di produzione NON nazionale (ossia se il festival è in Italia, almeno metà dei film non deve essere italiano)
  • 15 Paesi dell’UE (e agli altri Paesi ammissibili al Programma Europa Creativa) devono essere rappresentati
  • 100 lungometraggi o 400 cortometraggi in programmazione;

Possono partecipare sia enti pubblici che imprese/associazioni/fondazioni private.

Qual è il livello di finanziamento?

2,9 milioni di euro. Il contributo finanziario dell’UE assumerà la forma di una somma forfettaria, calcolata in base al numero di film europei nella programmazione, di importo compreso fra i 19.000 e i 75.000 euro.

Gli elementi di forza per i progetti?

  • Alfabetizzazione cinematografica in collaborazione con le scuole
  • Audience development (ossia sviluppo del pubblico). L’Audience Development punta ad avvicinare le persone e la cultura, richiede di impegnarsi in modi nuovi e innovativi con il pubblico. L’obiettivo è da un lato diversificare il pubblico/ costruire un nuovo pubblico, raggiungendo anche coloro che attualmente non ne fanno parte, dall’altro migliorare l’esperienza del pubblico esistente e approfondire il rapporto con esso.
  • Digitalizzazione: utilizzo dei social media e di altre modalità innovative per attirare un pubblico più vasto.

(clicca qui per approfondimenti)

PSR Emilia Romagna – Promozione e implementazione di servizi di educazione alimentare e di educazione alla sostenibilità – 31 maggio 2017

 

Cos’è il PSR?

Il Programma di sviluppo rurale (Psr) è il principale strumento per promuovere azioni di sviluppo del sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna (ce n’è uno uguale in ogni Regione d’Italia). Il Psr prevede numerose opportunità finanziarie per le aziende agricole e gli enti locali dell’Emilia-Romagna. Il nuovo Programma di sviluppo rurale ha validità dal 2014 al 2020 e vale 1 miliardo e 190 milioni di euro.

A chi interessa il bando?

Questo bando interessa associazioni di imprese emiliano-romagnole che abbiano la volontà di sviluppare programmi di educazione alimentare e alla sostenibilità.
La promozione e implementazione di servizi di educazione alimentare e di educazione alla sostenibilità da parte di imprese agricole in cooperazione tra loro e con altri soggetti del territorio che operano in tale ambito è strategica per una programmazione coordinata di servizi multifunzionali alla popolazione.

Reputo l’azione delle imprese agricole nell’educazione alimentare fondamentale per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che il Parlamento europeo si è dato – grazie ad una serie di emendamenti che ho proposto e che sono stati approvati a larga maggioranza –  nella lotta agli sprechi alimentari.

 

Qual è il livello di finanziamento?

720 mila euro. Il contributo finanziario della Regione sarà pari al 70% della spesa massima ammessa a contributo (minimo 15mila, massimo 100mila euro)

Quali sono gli elementi di forza per il progetto e le spese ammissibili?

Secondo quanto stabilito dalla delibera della Giunta Regionale “le fattorie didattiche e le loro associazioni, per la competenza e l’esperienza acquisita nel settore della didattica in ambito agricolo ed agroalimentare, si presentano come i soggetti più qualificati a far parte, costituendone elemento imprescindibile, di aggregazioni finalizzate alla progettazione e realizzazione di tali servizi”

Le spese che possono essere realizzate sono:

  • costi di esercizio della cooperazione (gestione dell’aggregazione/raggruppamento) e del personale dedicato al coordinamento del progetto,
  • la redazione, realizzazione e gestione del progetto di educazione alimentare e educazione alla sostenibilità, in particolare attrezzature e allestimenti di spazi interni ed esterni dedicati alla didattica;
  • attrezzatura e strumentazione tecnico-scientifica, attrezzature informatiche e multimediali;
  • sviluppo di siti web e applicazioni informatiche;
  • organizzazione e realizzazione di seminari, incontri, visite guidate;
  • progettazione, realizzazione e stampa di materiale di comunicazione e divulgazione;
  • ideazione e realizzazione di spot, immagini fotografiche e video;
  • promozione attraverso supporti cartacei e multimediali;
  • cartellonistica e affissioni;
  • acquisto di spazi pubblicitari e publi-redazionali su media, stampa, internet;
  • consulenze tecnico-scientifiche.

(clicca qui per approfondimenti)

POR FESR Veneto – Bando per l’erogazione di contributi alle imprese per investimenti innovativi nel settore ricettivo turistico – Scadenza 11 maggio 2017

Cos’è il POR FESR Veneto?

Il Piano Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale è lo strumento attraverso cui la Regione del Veneto, grazie ai circa 600 milioni di euro messi a disposizione dall’Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione stessa, svilupperà dal 2014 al 2020 un piano di crescita sociale ed economica che interesserà la ricerca e l’innovazione, l’agenda digitale, le politiche industriali, energetiche e di tutela ambientale.

 

A chi interessa il bando?

PMI venete che siano proprietario e/o gestiscono direttamente strutture ricettive nel territorio dei Comuni del Veneto che si trovano in area non montana e che facciano parte di un’Organizzazione di gestione della destinazione e che intendano fare ristrutturazioni aziendali (materiali e immateriali) con una particolare attenzione al miglioramento dei servizi per i turisti.

Qual è il livello di finanziamento?

La Regione Veneto ha messo a disposizione 12 milioni di euro. Il contributo, a fondo perduto, è assegnato in una percentuale che va dal 10% e il 30% della spesa ammessa effettivamente sostenuta e pagata per la realizzazione del progetto a seconda della tipologia di impresa e della dimensione dell’investimento. I progetti devono avere un valore minimo pari a 100.000 € e un valore massimo di 2.500.000 €.

Quali sono gli elementi di forza per il progetto?

Gli elementi decisivi per questo progetto sono i seguenti:

  • efficientamento energetico degli edifici, con notevoli punteggi per la riduzione di consumi idrici ed energetici;
  • miglioramento e/o creazione di nuovi servizi per i turisti;
  • introduzione della domotica ad uso interno delle aziende di gestione o ad uso dei turisti;
  • Connessione con le politiche per il turismo del territorio di riferimento

Anche in questo caso si dimostra come gli obiettivi europei a tutela dell’ambiente diventano determinanti per un’impresa che voglia investire per il proprio miglioramento. Conoscere le politiche per il turismo (clicca qui per la guida) e quelle per l’efficientamento energetico diventa quindi pre-requisito per vincere un bando che aiuti nella propria attività.

 

(clicca qui per approfondimenti)

Aggiornamento del 18 ottobre 2016

Europa Creativa – Sottoprogramma Cultura – Progetti di Cooperazione – Scadenza 23 novembre 2016

Cos’è Europa Creativa?

Europa Creativa è il programma quadro per il settore creativo, culturale e dello spettacolo. Ha come obiettivi generali la promozione e la salvaguardia della diversità linguistica e culturale europea e il rafforzamento della competitività del settore culturale e creativo al fine di promuovere una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva.

A chi interessa?

È stato pubblicato la settimana scorsa il nuovo bando per progetti di cooperazione a livello europeo tra soggetti dei settori culturali e creativi, ossia teatro, musica, arte circense, danza, opera, arte di strada, arte dei burattini, patrimonio culturale tangibile e intangibile, pittura, disegno, fotografia, grafica, scultura, film, arte digitale, video, arti decorative, fashion design, grafica artigianato, scrittura creativa, architettura.

I suggerimenti in generale?

Come ogni progetto europeo ricordate che servono tre elementi fondamentali per pensare di presentare una domanda:

  1. la rete internazionale, servono partner di diversi Paesi dell’Unione Europea o dell’EFTA (Islanda, Norvegia, Svizzera, Liechenstein);
  2. il valore aggiunto europeo, ossia la capacità del progetto presentato di avere una dimensione e un impatto utile su tutta l’Unione;
  3. la coerenza con gli obiettivi dell’Unione, considerando e facendo riferimento alla Strategia Europa 2020, alle politiche europee nel settore culturale e creativo e alle priorità specifiche del programma Europa Creativa.

Che tipo di cooperazione e con quanti partner?

Il bando finanzia due livelli di cooperazione:

1. Progetti di cooperazione su piccola scala

Progetti che coinvolgono almeno 3 partner (il capofila di progetto + almeno 2 partner) stabiliti in 3 diversi Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura. Il capofila di progetto o uno dei partner devono essere stabiliti in uno dei seguenti Paesi ammissibili: Stati UE, Paesi EFTA/SEE.

2. Progetti di cooperazione su larga scala

Progetti che coinvolgono almeno 6 partner (il capofila di progetto + almeno 5 partner) stabiliti in 6 diversi Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura. Il capofila di progetto o uno dei partner devono essere stabiliti in uno dei seguenti Paesi ammissibili: Stati UE, Paesi EFTA/SEE.

Quali sono le priorità?

A) Promuovere la mobilità transnazionale di artisti e professionisti nonché la circolazione delle opere culturali e creative, al fine di favorire gli scambi culturali, il dialogo interculturale, la comprensione della diversità culturale e l’inclusione sociale. I progetti orientati a questa priorità devono sviluppare una effettiva strategia di mobilità transnazionale.

B) Rafforzare l’Audience Development come strumento per stimolare l’interesse delle persone nei confronti delle opere e del patrimonio culturale europei e per migliorare l’accesso ad essi. L’Audience Development punta ad avvicinare le persone e la cultura, richiede di impegnarsi in modi nuovi e innovativi con il pubblico, sia per diversificare il pubblico o costruire un nuovo pubblico, raggiungendo anche coloro che attualmente non ne fanno parte, sia per migliorare l’esperienza del pubblico esistente e approfondire il rapporto con esso. Una strategia di AD può essere quindi rivolta all’ampliamento, alla diversificazione del pubblico o all’intensificazione della relazione col pubblico fidelizzato/esistente (o a una combinazione di questi aspetti). In sintesi significa tutto ciò che cambia il rapporto di un determinato prodotto culturale con il pubblico, non producendo un solo aumento numerico ma un generale cambiamento di relazione tra cultura e persone.

C) Capacity building, ovvero aiutare gli operatori culturali ad acquisire nuove abilità e a internazionalizzare le loro carriere, generando nuove opportunità professionali e creando le condizioni per una maggiore circolazione delle opere culturali e creative e per il networking internazionale. Questa priorità è declinata in tre aspetti:

1) digitalizzazione;

2) creazione di nuovi modelli di business culturale;

3) istruzione e formazione (ampliamento di competenze).

Non sono ammissibili attività afferenti esclusivamente al settore audiovisivo (molte risorse in quel settore ci sono nel Sottoprogramma Media, con bandi dedicati); tuttavia iniziative in questo settore possono essere ammesse qualora siano elementi accessori di attività riguardanti settori culturali e creativi diversi dall’audiovisivo.

Chi può presentare domanda?

Operatori (pubblici e privati) dei settori culturali e creativi che (alla data di scadenza del bando) siano legalmente costituiti con personalità giuridica da almeno 2 anni in uno dei Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura. Non può essere un singolo artista o creativo.

Prossimi appuntamenti e info-day

7-8 novembre, Venezia, lancio del programma di cooperazione transnazionale Italia-Croazia, programma con 237 milioni di euro per 7 anni nei settori dell’ambiente, dell’innovazione, del patrimonio artistico e naturale, della lotta al cambiamento climatico e del trasporto marittimo

8 novembre, Venezia, TrainingDay/ Giornata di pratica Erasmus+ – L’apprendimento degli adulti in Erasmus+ Opportunità di mobilità, cooperazione attraverso i progetti e la piattaforma EPALE

Aggiornamento del 12 maggio 2016

Interreg Central Europe

Nel contesto della cooperazione territoriale, esiste un programma volto alla sviluppo della collaborazione tra le diverse istituzioni, impreeuropacentralese e cittadini dell’area dell’Europa Centrale. L’area eleggibile è specificata nella mappa.

Il Comitato di monitoraggio del Programma ha deciso di aprire il secondo bando, che scadrà il 23 giugno 2016. La cifra a disposizione è di circa 90 milioni di euro. Possono partecipare sia soggetti pubblici che privati. La fase di selezione prevede una sola fase.

Gli assi prioritari del programma sono 4, divisi in diversi obiettivi specifici, così come indicato di seguito:

 

Asse prioritario 1 – Cooperare nell’innovazione per rendere l’Europa Centrale più competitiva
OS 1.1 – Migliorare i collegamenti sostenibili tra gli attori dell’innovazione dell’Europa centrale per rafforzare le capacità di innovazione regionale
OS 1.2 – Migliorare le conoscenze e le competenze per promuovere l’innovazione economica e sociale nelle regioni dell’Europa centrale

Asse prioritario 2 – Cooperare nelle strategie di riduzione delle emissioni di carbonio nell’Europa Centrale
OS 2.1 – Sviluppare e realizzare soluzioni per migliorare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energie rinnovabili nelle infrastrutture pubbliche
OS 2.2 – Migliorare le strategie territoriali di pianificazione energetica a bassa emissione di carbonio e le politiche a sostegno della mitigazione del cambiamento climatico
OS 2.3 – Migliorare le capacità di pianificazione della mobilità nelle aree urbane funzionali per ridurre le emissioni di CO2

Asse prioritario 3 – Cooperare nelle risorse naturali e culturali per una crescita sostenibile nell’Europa Centrale
OS 3.1 – Migliorare le capacità di gestione ambientale integrata per la protezione e l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse naturali
OS 3.2 – Migliorare le capacità per l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse culturali
OS 3.3 – Migliorare la gestione ambientale delle aree urbane funzionali per renderle un luogo più vivibile

Asse prioritario 4 – Cooperare nei trasporti per meglio collegare l’Europa Centrale
OS 4.1 – Migliorare la pianificazione e il coordinamento dei sistemi regionali di trasporto passeggeri per migliori collegamenti alle reti di trasporto nazionali ed europee
OS 4.2 – Migliorare il coordinamento tra gli stakeholder del trasporto merci per aumentare soluzioni di trasporto merci ecocompatibili e multimodali

Qualora pensiate di voler partecipare a questo progetto potete contattare il punto di contatto a livello regionale (Emilia Romagna, Veneto) oppure cercare delle idee di progetto nel sito ufficiale del programma.

Prossimi eventi ed infoday

19 maggio, Roma, Conferenza in cui si potranno considerare le opportunità che Horizon 2020 offre nel settore del servizio idrico

23 maggio, Ferrara, Infoday su Erasmus + Gioventù

A Lubiana, il 30 maggio, ci sarà l’evento di lancio della “Settimana verde 2016”, l’insieme di eventi dedicato a dibattere e a confrontarsi sulle politiche ambientali europee. Sarà dedicato agli investimenti per città più verdi.


Aggiornamento del 20 aprile 2016

Urbact

Urbact III è il programma europeo dedicato allo sviluppo delle aree urbane. Il 22 giugno scadono i termini per la presentazione di progetti che abbiano come finalità la creazione di reti di implementazione.

  • L’obiettivo di queste reti è migliorare la capacità delle città europee di implementare strategie integrate o piani d’azione per lo sviluppo urbano sostenibile;
  • i temi che si possono considerare nel progetto sono relativi a tutti gli obiettivi tematici dei fondi strutturali europei: dalle tematiche ambientali a quelle sociali, dalla ricerca ai trasporti, dal sostegno alle PMI alla lotta alla povertà e al sostegno all’istruzione.
  • il bando punta a selezionare 15 reti;
  • i progetti devono avere una durata massima di 30 mesi, articolati in due fasi: una prima fase (6 mesi) per lo sviluppo della proposta di rete e una seconda fase (24 mesi) per l’implementazione di tutte le attività previste dalla rete;
  • il partenariato della rete deve essere costituito da minimo 7 e massimo 9 città di almeno 3 Paesi ammissibili (UE, Svizzera, Norvegia);
  • i Comuni che desiderino partecipare a questo bando dovrebbero avere già una strategia integrata o un piano d’azione nel settore in cui intende presentare il progetto e avere la garanzia di adeguate risorse per l’implementazione di tale strategia o piano d’azione nel periodo considerato. Sono beneficiari a cui verrà data particolare attenzione le città parte delle Autorità urbane determinate dal POR FESR delle Regioni Veneto (Venezia, Verona, Padova, Vicenza, Treviso e una sesta ancora da determinarsi) ed Emilia Romagna (Bologna, Parma, Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini, Ferrara, Forlì e Piacenza e Cesena) e le città che abbiano partecipato al bando sulle Azioni innovative urbane.

Tutte le informazioni sul programma le potete trovare cliccando qui

Prossimi eventi ed infoday

19 maggio, Roma, Conferenza in cui si potranno considerare le opportunità che Horizon 2020 offre nel settore del servizio idrico

23 maggio, Ferrara, Infoday su Erasmus + Gioventù

A Lubiana, il 30 maggio, ci sarà l’evento di lancio della “Settimana verde 2016”, l’insieme di eventi dedicato a dibattere e a confrontarsi sulle politiche ambientali europee. Sarà dedicato agli investimenti per città più verdi.


Aggiornamento del 1 aprile 2016

Europa per i cittadini

Il prossimo bando scade il primo ottobre, per chi vuole partecipare è tempo di pensarci adesso!

Il Programma Europa per i Cittadini 2014-2020 mira ad avvicinare i cittadini europei all’Unione Europea, proponendosi di colmare la distanza, talvolta dai primi avvertita, dalle istituzioni europee.

  • Cosa finanzia? Le attività dei progetti che sono finanziati in questo ambito vertono principalmente su occasioni di confronto e dibattito tra i cittadini, attraverso l’organizzazioni di conferenze, workshop, laboratori didattici relativamente ai temi degli obiettivi e delle priorità tematiche sotto elencate. È fondamentale sottolineare come questo programma permetta agli enti locali il finanziamento di progetti innovativi con le città gemellate o con cui si ha un patto di amicizia.
  • Obiettivi generali: contribuire alla comprensione, da parte dei cittadini, della storia dell’Unione Europea e della diversità culturale che la caratterizza e promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica democratica a livello di Unione Europea.
  • Priorità tematiche: Dal 2015 Europa per i cittadini è gestito dalla Direzione Generale Immigrazione della Commissione Europea. Le priorità tematiche di questo programma dal 2016-2020 sono profondamente orientate ad affrontare la difficile situazione politica connessa al flusso crescente di cittadini di Paesi Terzi che arrivano nell’Unione Europea, al fine di continuare ad assicurare l’adesione dei cittadini al progetto di integrazione europea.
  • Struttura: il programma è diviso in due ambiti, definiti “strand”: il primo è memoria europa mentre il secondo è definito impegno democratico e partecipazione civica. Il secondo strand si divide a sua volta in tre tipi diversi di bandi: “Gemellaggio fra città”, “Reti di Città” e “Progetti della Società Civile”.
  • Tempi: la scadenza per presentare progetti è sempre il 1 marzo e il 1 ottobre di ogni anno. I tempi per preparare un progetto in modo che abbia reali opportunità di successo sono di almeno 3 mesi. Per questa ragione è fondamentale che gli Enti locali o le associazioni storico-culturali che desiderino partecipare al bando di ottobre inizino a lavorarci ora. Si consiglia di riferirsi al punto di contatto nazionale indicato nella tabella di seguito qualora sia la prima volta che si partecipa a questo bando.

Sostegno ai festival cinematografici

Scadenza molto ravvicinata (28 aprile): ha senso presentare la domanda solo se si ha molto tempo nei prossimi venti giorni.

Il sostegno finanziario ai festival cinematografici è una delle azioni del sottoprogramma media del programma Europa Creativa.

  1. Cosa finanzia? Festival cinematografici che programmino almeno il 70% di opere europee OPPURE almeno 100 lungometraggi (o 400 cortometraggi). Nell’ambito della programmazione stessa il 50% dei film deve provenire da altri paesi e devono essere rappresentati almeno 15 dei paesi eleggibili (i Paesi dell’UE e altri Paesi europei citati nel bando)
  2. A chi è rivolto? Agli operatori che realizzino festival di film e di programmi audiovisivi di creazione europei (fiction, documentari, animazione, cortometraggi e lungometraggi).
  3. Quali risorse? Il budget complessivo annuale concesso al cofinanziamento dei progetti ammonta a 3.000.000 euro. Il contributo finanziario dell’UE assumerà la forma di una somma forfettaria, a seconda del numero di film europei nella programmazione, di importo compreso fra i 27.000 e i 75.000 euro.
  4. Per maggiori informazioni si consiglia vivamente di relazionarsi con il punto di contatto del sottoprogramma Media in Italia: http://www.media-italia.eu/bandi/349/bando-eacea-16-2015-sostegno-ai-festival.htm

Prossimi eventi ed infoday

Ferrara, 6 aprile, ore 10, Training Day di approfondimento degli aspetti principali della progettazione nell’ambito del programma europeo Erasmus+: Istruzione e Formazione Professionale con particolare attenzione agli elementi qualitativi da sviluppare nei progetti stessi.

A Lubiana, il 30 maggio, ci sarà l’evento di lancio della “Settimana verde 2016”, l’insieme di eventi dedicato a dibattere e a confrontarsi sulle politiche ambientali europee. Sarà dedicato agli investimenti per città più verdi.


Aggiornamento del 16 marzo 2016

Bandi che apriranno a breve 

Europa Creativa – sottoprogramma Cultura

Il bando avrà come scadenza l’inizio di ottobre di quest’anno e per tale ragione si consiglia le realtà culturali che desiderino partecipare di iniziare a lavorarci ora, nonostante il bando verrà ufficialmente aperto fra qualche settimana.

Europa Creativa è un programma quadro di 1,46 miliardi di euro dedicato al settore culturale e creativo per il 2014-2020, composto da due sottoprogrammi (Sottoprogramma Cultura e Sottoprogramma MEDIA) e da una sezione transettoriale (fondo di garanzia per il settore culturale e creativo + data support + piloting).

Gli obiettivi generali sono la promozione e la salvaguardia della diversità lingusitica e culturale europea e il rafforzamento della competività del settore culturale e creativo per promuovere una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva.

All’interno del sottoprogramma culturale, ci sono azioni di tipo diverso. L’azione più semplice e consigliata per le realtà culturali e per gli enti locali è la prima, quella relativa alla cooperazione.

Così come specificato dal Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura, struttura ufficiale del MiBAct a cui vi consigliamo di riferirvi nel caso pensiate di partecipare ad un bando di Europa Creativa,  i progetti di cooperazione europea devono rispettare e sviluppare al massimo tre delle cinque priorità di seguito elencate:

  • Mobilità transnazionale di opere culturali e creative, di artisti e operatori culturali e creativi al fine di promuovere gli scambi culturali, il dialogo interculturale, la comprensione della diversità culturale e l’inclusione sociale.
  • Audience development (AD), ovvero sopprimere la lontananza tra le persone e la cultura: il pubblico non deve essere più concepito come uno spettatore passivo, ma come creatore di contenuti. L’ audience development è una priorità molto importante introdotta da Europa Creativa, perché consente agli artisti e a tutti gli operatori culturali, in generale, di far conoscere le loro opere al più vasto pubblico possibile e perché promuove l’accesso alla cultura anche ai gruppi sottorappresentati.  Gli obiettivi di una strategia AD posso essere orientati all’ampliamento, alla diversificazione del pubblico o all’intensificazione della relazione col pubblico fidelizzato/esistente (o una combinazione di queste tre strategie).
  • Capacity building, ovvero aiutare gli operatori culturali a sviluppare le loro competenze e internazionalizzare le loro carriere, sia per facilitare l’accesso alle opportunità professionali, che per creare le condizioni per la circolazione transanzionale di opere culturali e creative e il networking. Per fare capacity building le linee guida della call indicano 3 modi, che vanno a costituire 3 priorità:
    • digitalizzazione;
    • creazione di nuovi modelli di business culturale;
    • istruzione e formazione (ampliamento di competenze).

Per comprendere se la propria idea progettuale può avere possibilità di successo si prega di considerare con attenzione anche il portfolio di progetti già realizzati messo a disposizione dall’agenzia che gestisce il programma al link http://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/projects/.

Europa Creativa – sottoprogramma Cultura – Azione Cooperazione

Beneficiari

Possono partecipare tutti gli operatori (pubblici e privati) del settore culturale e creativo che sono legalmente costituiti in uno dei paesi partecipanti al Programma Europa Creativa da almeno 2 anni.

Budget e co-finanziamento

Cooperazione su piccola scala: massimo 200.000 EUR, con cofinanziamento UE pari al massimo al 60% sul totale del costi eleggibili.

Cooperazione su larga scala: massimo 2.000.000 EUR, con cofinanziamento UE pari al massimo al 50% sul totale del costi eleggibili.

Contatti

https://eacea.ec.europa.eu/creative-europe_en

Punti di contatto in Italia:

Interreg Italia – Austria – primo bando

E’ stato pubblicato lunedì 14 marzo il primo bando del programma di cooperazione Interreg Italia-Austria. Le province eleggibili per questo bando sono: Belluno, Bolzano, Gorizia,  Pordenone, Treviso, Trieste, Udine e Vicenza.

La scadenza per presentare i progetto è il 6 giugno 2016 alle ore 17. Le proposte di progetto devono presentare un approccio transfrontaliero concreto e sostenibile, rientrare in una delle priorità di investimento incluse nel programma di cooperazione e corrispondere ai beneficiari definiti. La dotazione finanziaria delle proposte progettuali è compresa tra 100.000 e 1 milione di Euro di fondi FESR.

Le priorità sono quattro:

    1. Ricerca e innovazione, con due aree tematiche:
      1. Potenziare l’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione (R&I) e le capacità di sviluppare l’eccellenza nella R&I e promuovere centri di competenza, in particolare quelli di interesse europeo
      2. Promuovere gli investimenti in R&I, rafforzando la cooperazione transfrontaliera tra imprese e istituti di ricerca.
    2. Natura e cultura: conservare, proteggere, promuovere e sviluppare il patrimonio naturale e culturale
    3. Istituzioni: rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un’amministrazione pubblica efficiente mediante la promozione della cooperazione giuridica e amministrativa e la cooperazione fra i cittadini e le istituzioni.
    4. Sviluppo regionale a livello locale: investire nell’ambito delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo

Prossimi eventi ed infoday

A Roma, infoday su Europa Creativa – sottoprogramma  cultura, il 21 marzo

A Bruxelles, Presentazione di Urbact – Asse di implementazione, il 23 marzo, per progetti innovativi in ambito di politiche urbane

A Lubiana, il 30 maggio, ci sarà l’evento di lancio della “Settimana verde 2016”, l’insieme di eventi dedicato a dibattere e a confrontarsi sulle politiche ambientali europee. Sarà dedicato agli investimenti per città più verdi.


Aggiornamento del 9 marzo 2016

Bandi che apriranno a breve 

1. Programma LIFE

La Commissione europea ha comunicato la data indicativa di pubblicazione (19 maggio) dell’Invito a presentare proposte (Call for proposals) per l’annualità in corso del programma relativo al clima e all’ambiente, LIFE. Le date di scadenza dei progetti sono, a seconda della tipologia, tra il 7 e il 26 settembre.  Per un riassunto sul programma LIFE in generale clicca qui.

Gli obiettivi generali del Programma sono

  1. contribuire al passaggio a un’economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell’ambiente e all’interruzione e inversione del processo di perdita di biodiversità;
  2. migliorare lo sviluppo, l’attuazione e l’applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell’Unione;
  3. sostenere la governance ambientale a tutti i livelli, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali.

Nel programma di lavoro attualmente in vigore sono indicati i progetti che vengono ritenuti prioritari e su cui convergeranno la maggior parte delle risorse.

2. Programma Europa Centrale

Il Programma Europea Centrale nasce con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione transfrontaliera al fine di rendere le città e regioni posti migliori dove vivere e lavorare. Questo programma fa parte di quelli destinati alla cooperazione territoriale e ha come area di riferimento Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Austria, Croazia, Italia settentrionale e Germania orientale e meridionale.

Le priorità d’azione del Programma sono quattro, con 9 obiettivi specifici:

  1. Innovazione per aumentare la competitività:
    1. Obiettivo specifico 1.1: aumentare i legami tra attori dei sistemi innovativi per rafforzare la capacità di innovazione regionale, ad esempio permettendo lo sviluppo di nuovi servizi a supporto dell’innovazione nel business;
    2. Obiettivo specifico 1.2: aumentare le competenze per produrre innovazione sociale ed economica, stimolando scambi, reciproco apprendimento e cooperazione transnazionale.
  2. Strategie a basse emissioni di carbonio:
    1. Obiettivo specifico 2.1: sviluppare e implementare soluzioni per aumentare l’efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili nelle infrastrutture pubbliche;
    2. Obiettivo specifico 2.2: sviluppare politiche e strategie territoriali per la riduzione del carbonio a supporto della mitigazione al cambiamento climatico.
  3. Risorse culturali e naturali per uno sviluppo sostenibile:
    1. Obiettivo specifico 3.1: sviluppare competenze per la gestione integrata dell’ambiente al fine di proteggere e sostenere il patrimonio culturale e naturale;
    2. Obiettivo specifico 3.2: sviluppare competenze per l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse culturali;
    3. Obiettivo specifico 3.3: sviluppare la gestione ambientale di area urbane funzionali per renderle luoghi con una maggiore qualità della vita.
  4. Coordinare meglio i trasporti
    1. Obiettivo specifico 4.1: aumentare la pianificazione e il coordinamento dei sistemi di trasporto passeggeri regionali per connetterli meglio alle reti nazionali ed europee;
    2. Obiettivo specifico 4.2: aumentare il coordinamento tra portatori d’interesse del trasporto delle merci al fine di aumentare soluzioni trasportistiche per le merci multimodali ed ecologiche.

Il secondo bando aprirà nell’aprile di quest’anno e vi consigliamo fin da subito di mettervi in contatto con le autorità regionali qualora abbiate un progetto innovativo coerente con gli obiettivi del Programma.

Prossimi eventi ed infoday

A Verona, Infoday Europa Creativa – Cultura,  il 15 marzo, 9.15-12.30 , per progetti in ambito culturale

A Bruxelles, Presentazione di Urbact – Asse di implementazione, il 23 marzo, per progetti innovativi in ambito di politiche urbane


Stage retribuiti in traduzione a Lussemburgo per laureati presso il Parlamento Europeo

Dove: Lussemburgo Quando: inizio del tirocinio 1 luglio Gli stage retribuiti in traduzione presso il Parlamento Europeo hanno l’obiettivo di completare le conoscenze acquisite durante il percorso universitario e di familiarizzare con l’attività dell’Unione europea ed in particolare del Parlamento europeo. Requisiti I candidati per lo stage in traduzione per laureati universitari devono possedere i seguenti requisiti:

  • Avere la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione europea
  • Avere compiuto 18 anni alla data d’inizio del tirocinio
  • Aver completato, entro la data limite per la presentazione dell’atto di candidatura, gli studi universitari di una durata minima di tre anni
  • Avere una perfetta conoscenza di una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea e una conoscenza approfondita di altre due lingue ufficiali dell’Unione europea
  • Non aver usufruito di un tirocinio o di un impiego retribuito di più di quattro settimane consecutive a carico dell’Unione europea

Durata La durata degli stage di traduzione per titolari di diplomi universitari è di tre mesi. Possono essere prorogati eccezionalmente per una durata massima di tre mesi.

Retribuzione

circa 1.200 € al mese (nel 2015 ammonta a 1.223,26 € ). Maggiori informazioni Per saperne di più consulta le FAQ Guida alla candidatura Per maggiori informazioni e per mandare la tua candidatura, consulta il sito ufficiale alla voce:Tirocini di traduzione per titolari di diplomi universitari  Scadenza 15 febbraio 2016


Garanzia Giovani (Youth Guarantee) La Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. Con questo obiettivo sono stati previsti dei finanziamenti per i Paesi Membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, che saranno investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (Neet – Not in Education, Employment or Training). Il bando è riservato ai giovani tra i 15 e i 29 anni, residenti in Italia – cittadini comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti  – non impegnati in un’attività lavorativa né inseriti in un corso scolastico o formativo. Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione si trovano sul sito internet: http://www.garanziagiovani.gov.it


Programma Erasmus + Il programma è rivolto agli studenti universitari e consente di passare un periodo di studio presso un’università europea collegata con la propria, con un rimborso spese variabile. Per maggiori informazioni e accesso ai bandi rivolgersi all’ufficio didattico della propria università.


EPSO: ricerca e assunzione di personale permanente presso le istituzioni dell’Unione Europea. Le istituzioni dell’Unione Europea stanno cercando laureati altamente motivate e qualificati, con elevate abilità cognitive, con conoscenza di almeno due lingue dell’Unione Europea, capacità organizzative e abilità interpersonali, per assunzioni di personale permanente. Per proporsi per queste posizioni è necessario avere: • almeno 3 anni di studi universitari attestati da un diploma di laurea da aver conseguito entro il 31 luglio 2015; • la cittadinanza europea; • la conoscenza a livello C1 di una delle lingue dell’Ue; • la conoscenza a livello B2 di una lingua tra inglese, francese o tedesco. Luogo di lavoro: Bruxelles o Lussemburgo. Retribuzione: EUR 4.384,38 (salario mensile indicative di partenza per una settimana lavorativa di 40 ore) Qui tutte le informazioni e le modalità per accedere al bando: http://europa.eu/epso/apply/jobs/perm/2015/ad_generalists/index_en.htm


Horizon 2020 Horizon 2020 ha l’obiettivo di creare una base dati di esperti indipendenti che possono essere chiamati ad assistere i servizi della Commissione nello svolgimento di compiti legati ad Orizzonte 2020 — Il programma quadro per la ricerca e l’innovazione nell’Unione Europea. L’nvito destinato a organizzazioni competenti tra cui agenzie di ricerca, istituti di ricerca, università, organismi di standardizzazione, organizzazioni della società civile o imprese per la creazione di una base dati di esperti indipendenti che possono essere chiamati ad assistere i servizi della Commissione nello svolgimento di compiti legati al programma Orizzonte 2020. La Commissione europea ha pubblicato due inviti a presentare candidature finalizzati alla creazione di una banca dati di esperti indipendenti che potranno essere chiamati ad assistere i servizi della Commissione nello svolgimento di compiti legati a: – il nuovo programma quadro per la ricerca e l’innovazione HORIZON 2020; – il nuovo programma di ricerca e formazione dell’energia atomica (2014-2018) che integra HORIZON 2020; – il Fondo di ricerca carbone e acciaio (RFCS). Qui tutte le informazioni e le possibilità di accedere al bando: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/experts/index.html


Esperti per la valutazione di bandi COSME nel settore del turismo COSME è un programma di finanziamenti alle imprese europee; si cerca attraverso questo bando la figura di esperti per la valutazione delle richieste pervenute. La valutazione sarà condotta sulle proposte pervenute in risposta ai bandi, sui progetti conclusi e in corso nel quadro di COSME, e in aggiunta andrà monitorata l’implementazione delle attività condotte sotto COSME. Caratteristiche: Laureati con almeno cinque anni di esperienza professionale (di cui tre in settori specifici relativi alle priorità di COSME), con conoscenza adeguata della lingua inglese. Come partecipare: Registrare il proprio profilo nell’area “esperti” del seguente sito: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/experts/index.html Budget a disposizione: 450 € per giorno di lavoro (massimo 30 giorni all’anno, cumulati)


 Progetti volti a promuovere il principio di non discriminazione e l’integrazione dei Rom Bando nell’ambito del programma “Diritti, uguaglianza e cittadinanza”: sostegno a progetti volti a promuovere l’attuazione del principio di non discriminazione e l’integrazione dei Rom. Progetto nazionale e transnazionale riguardante le due seguenti priorità: • Discriminazione. Progetti volti a combattere almeno una delle forme di discriminazione di cui all’art. 19 Tfue (ovvero quelle fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale) attraverso: Il contributo alla definizione, allo sviluppo e/o al monitoraggio delle politiche nazionali, regionali o locali volte a combattere la discriminazione e/o a promuovere l’uguaglianza sul posto di lavoro e/o nella società. L’attuazione più efficace della normativa in materia di non discriminazione adottata sulla base della direttiva sull’uguaglianza razziale e della direttiva quadro sulla parità di trattamento in materia di occupazione. L’aumento della conoscenza da parte degli stakeholder in merito alla legislazione e alle politiche dell’ue, nazionali, regionali e locali, nonché alle pratiche amministrative inerenti la non discriminazione. L’aumento della conoscenza da parte dei cittadini riguardo ai loro diritti in caso di discriminazione. • ROM. Progetti che promuovono l’integrazione dei Rom, con l’obiettivo di sostenere l’attuazione delle strategie nazionali di inclusione dei Rom e della Raccomandazione del Consiglio sull’integrazione dei Rom. Attività finanziabili: sondaggi e raccolta di dati; ricerche scientifiche o altre attività scientifiche nel campo della lotta contro la discriminazione; monitoraggio dell’attuazione della legislazione anti discriminazione. Beneficiari: Organizzazioni pubbliche e private legalmente costituite e aventi sede in uno dei seguenti Paesi ammissibili: Stati UE, Islanda, Liechtenstein. Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali. Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta non deve essere inferiore a € 75.000. Il proponente di progetto deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro. Le organizzazioni a scopo di lucro possono partecipare ai progetti solo come partner (cioè non possono essere proponenti di progetto). Un’organizzazione può presentare più progetti (ossia più di una candidatura per progetti diversi). Inoltre, un proponente può partecipare in qualità di partner anche a progetti presentati da altre organizzazioni, così come un’organizzazione può partecipare a più progetti in qualità di partner. Tuttavia le organizzazioni interessate a partecipare a più progetti devono dimostrare di avere sufficiente capacità operativa e finanziaria per l`attuazione delle attività loro assegnate, nel caso più di un progetto venga selezionato per il finanziamento. Agenzie e istituzioni UE possono partecipare ai progetti solo in qualità di partner associati, ossia senza possibilità di beneficiare di contributo UE. I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 24 mesi. Risorse finanziarie disponibili: € 3.450.000. Ulteriori informazioni e link per presentare domanda: http://ec.europa.eu/justice/grants1/calls/just_2014_rdis_ag_disc_en.htm


Direttore al Comitato Europeo per le Regioni Avviso di un posto vacante di direttore presso la direzione delle Comunicazioni del Comitato europeo delle regioni. Il direttore organizza, supervisiona e controlla il lavoro della direzione delle Comunicazioni sotto la diretta autorità del Segretario generale. Funzioni da svolgere • Sviluppare e attuare una strategia di comunicazione per l’istituzione, finalizzata a sostenere la missione del CdR di influenzare le politiche e la legislazione dell’UE, articolando le esigenze e le priorità delle autorità locali e regionali e mettendo in evidenza il lavoro dell’Assemblea del CdR e delle sue commissioni consultive • Sostenere il Presidente e gli altri leader politici del CdR, oltre al Segretario generale, nell’anticipazione e reazione all’agenda politica dell’UE nella sua evoluzione settimanale, oltre a porre in essere azioni di comunicazione correlate agli ambiti politici del CdR e al loro ciclo interistituzionale • Fornire sostegno alle attività di comunicazione gestite direttamente dalle segreterie dei gruppi politici presenti all’interno del CdR • Rafforzare le relazioni con i media e promuovere le comunicazioni web e le attività sui social media • Sviluppare le azioni di comunicazione in collaborazione con i soggetti sociali ed economici, pertinenti ai fini dei principali ambiti politici del CdR • Organizzare, coordinare, gestire e supervisionare il lavoro delle unità della direzione • Contribuire al processo decisionale dell’alta dirigenza, sotto la guida del Segretario generale • Gestire e sviluppare le risorse umane della direzione • Pianificare, gestire e riferire in merito alle risorse finanziarie attribuite alla direzione, compresa una definizione affidabile dei bilanci dei progetti e l’analisi dei rischi • Esercitare il compito di ordinatore subdelegato entro i limiti stabiliti • Mantenere e sviluppare ulteriormente le relazioni con le altre istituzioni dell’UE e rappresentare il CdR preso gli organismi interistituzionali Requisiti richiesti • Essere cittadino di uno degli Stati membri dell’Unione europea • Godere dei diritti civili e offrire le garanzie di moralità necessarie per l’esercizio delle funzioni • Essere in regola con le leggi applicabili in materia di obblighi militari • Non aver raggiunto l’età pensionabile, che, per i funzionari e gli altri agenti dell’Unione europea, si raggiunge alla fine del mese nel quale l’interessato compie 66 anni • Soddisfare le condizioni di idoneità fisica richieste per l’esercizio delle funzioni • Possedere un livello d’istruzione superiore corrispondente a un ciclo completo di studi universitari, attestato da un diploma, quando la durata normale di tali studi è di almeno quattro anni, oppure un livello d’istruzione corrispondente a un ciclo completo di studi universitari, attestato da un diploma, e un’esperienza professionale adeguata della durata di almeno un anno, quando la durata normale di tali studi è di almeno tre anni • Possedere un’esperienza professionale post-universitaria attinente alla natura delle funzioni da esercitare, di almeno 15 anni, di cui almeno 5 anni nel settore delle comunicazioni. Dei suddetti 15 anni di esperienza, almeno 5 devono essere stati acquisiti in un posto direttivo La procedura di selezione È prevista una preselezione in due fasi successive ed eliminatorie. La prima prevede la valutazione comparativa dei candidati sulla base della loro esperienza professionale e dei fascicoli di candidatura. La seconda consiste in un colloquio con domande riguardanti la conoscenza dei candidati delle sfide relative alla gestione di un’entità amministrativa incaricata delle comunicazioni all’interno della funzione pubblica europea, la loro capacità di lavorare in team con gli altri direttori, in quanto segretariato al servizio di un’assemblea politica, la loro capacità di comunicazione orale e la conoscenza dell’inglese e del francese. Come candidarsi Esclusivamente per via elettronica al seguente indirizzo Recruitment.DirD@cor.europa.eu. I candidati affetti da una disabilità possono inviarla per raccomandata con la dicitura «Confidentiel — avis de vacance — à ne pas ouvrir par le service courrier» all’indirizzo: Comité européen des regions à l’attention du chef de l’unité Recrutement et carrier 101 rue Belliard 1040 Bruxelles Belgique Qui il bando completo: Bando direttore Comitato Regioni


Regole Generali Per una corretta predisposizione del budget per i progetti europei è fondamentale attenersi con cura a quanto stabilito nei singoli programmi di finanziamento, in via generale le regole da tenere presenti sono: 1. La stima dei costi deve avvenire a valori correnti di mercato. Per esempio per quanto riguarda il costo del personale va fatta una stima sul costo medio lordo riferendosi ad un team composto da un senior, un middle e un junior. Inoltre è necessario includere l’IVA se questa rappresenta un costo non recuperabile per l’organizzazione, come, ad esempio, le pubbliche amministrazioni, e gli oneri sociali e previdenziali nel caso di personale interno. 2. Spesso il costo complessivo del progetto deve essere incluso tra un range definito dal programma di finanziamento. E’ vitale ai fini dell’approvazione della richiesta di finanziamento NON superare il limite massimo imposto, anche se nella realtà i costi possono essere superiori. La definizione di un range o di un tetto da parte della CE è funzionale ai suoi obiettivi di programma, in quanto consente alle autorità di gestione di definire a priori il numero di progetti finanziabili, da cui dipendono anche le attività di controllo e di pagamento. 3. Molto raramente i programmi europei finanziano il 100% dei progetti, i partner devono quindi assumersi l’onere del co-finanziamento che è calcolato in percentuale SOLO sui costi ammissibili. I richiedenti possono corrispondere il co-fi-nanziamento in denaro (co-finanziamento finanziario) oppure grazie alla valorizzazione dei fattori produttivi (co-finanziamento economico), ovvero quegli elementi che i richiedenti hanno, che normalmente costituiscono i costi fissi e che non dipendono direttamente dai progetti e dalle attività in essere. Le principali fonti di co-finanziamento economico sono il personale dipendente, le spese generali quali riscaldamento, telefono, internet, stampa, cancelleria, utenze varie e l’uso di spazi per riunioni, conferenze, meeting relative al progetto. 4. Se il progetto genera entrate queste riducono il costo totale imputabile al progetto e devono essere detratte dalle spese ammissibili integralmente o pro-rata a seconda che siano generate integralmente o parzialmente dal progetto per il quale si richiede il finanziamento. Punti di forza per l’approvazione di un progetto:  – che il documento non sia prolisso, ne eccessivamente sintetico. In entrambi i casi l’impressione che ne deriva è quella di una scarsa chiarezza degli obiettivi e delle azioni previste per conseguirle. – un’intestazione con un titolo che metta in evidenza il tipo di progetto un indice, meglio se suddiviso per capitoli. – la descrizione della localizzazione. – una sintetica, ma incisiva, delineazione della idea proposta. – un’indicazione degli obiettivi in termini quantitativi, descrivendo le metodologie di calcolo adottate. – la descrizione degli interventi. – un quadro delle tempistiche di realizzazione.