Te ad chi sit e’ fiol si sposta a Villa Silvia

Una giornata all’insegna del dialetto romagnolo: domenica 6 luglio la rassegna a Lizzano. La VOCE di Romagna – martedì 17 giugno 2014. La festa del dialetto romagnolo cambia ancora sede. “Te ad chi sit e’ fiol?” quest’anno si terrà a Villa Silvia di Lizzano. Dopo le prime quattro edizioni a Roversano, quella dello scorso anno … More Te ad chi sit e’ fiol si sposta a Villa Silvia

Spese per il dialetto? Le ragioni di un impegno

In relazione a quanto apparso su agenzie di stampa e quotidiani, desidero precisare alcune cose. La festa del dialetto romagnolo, così come i convegni sullo stesso tema organizzati in questi anni tra Bologna e Cesena, rientra tra i frutti della legge regionale n. 45 del 1994 recante “TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI DIALETTI DELL’EMILIA-ROMAGNA”. Una legge … More Spese per il dialetto? Le ragioni di un impegno

Domenica la 4a Festa del dialetto romagnolo “TE AD CHI SIT E’ FIOL?”

As avdem e’ prem ad loj de’ domelaedodge! La formula ormai è collaudata, ma ogni anno non mancano certo le novità. Domenica 1° luglio nel borgo di Roversano, sulle prime colline cesenati poco oltre Molino Cento, torna “Te ad chi sit e’ fiol?”. La festa del dialetto romagnolo, nata da un’idea di Damiano Zoffoli e … More Domenica la 4a Festa del dialetto romagnolo “TE AD CHI SIT E’ FIOL?”

Bando “Ecofeste Emilia-Romagna” per Comuni, Onlus e Proloco

Per trasformare gli eventi in “ecofeste” sostenibili, promuovendo la riduzione dei rifiuti prodotti e il potenziamento della raccolta differenziata Fare festa e stare a tavola in allegria, senza fare “la festa” all’ambiente. Troppo spesso, in occasione di feste, sagre o manifestazioni, l’attenzione all’ambiente non rientra tra le prime preoccupazioni degli organizzatori. Eppure è proprio in … More Bando “Ecofeste Emilia-Romagna” per Comuni, Onlus e Proloco

8 marzo. “Senza le donne l’Italia non può tornare a crescere, soprattutto a crescere bene”

Nel 2010, in Emilia-Romagna, 1557 lavoratrici madri (163 delle quali in Provincia di Forlì-Cesena) hanno lasciato il posto di lavoro nel primo anno di vita del loro bambino. Ovvero si sono dimesse: una scelta forzata, che riguarda una mamma su quindici. Se si escludono le 233 che sono andate a lavorare in un’altra azienda, i … More 8 marzo. “Senza le donne l’Italia non può tornare a crescere, soprattutto a crescere bene”